Toscana

Firenze, presentato il progetto della nuova Mercafir

Sedici ettari dentro l’area di Castello, un investimento da 70 milioni e una data: la Mercafir 2.0, il mercato agroalimentare più grande di Firenze, sarà pronta nel 2021 (e molto probabilmente cambierà il nome). Lo annuncia il sindaco Dario Nardella, a fianco del presidente della partecipata, Giacomo Lucibello, e degli assessori al Bilancio e all’Urbanistica, Lorenzo Perra e Giovanni Bettarini. «Sarà un hub delle merci e delle filiera alimentare strategico non solo per la città, ma per tutto il centro Italia». E assicura: «Il progetto si farà a prescindere dalla realizzazione dell’aeroporto, perché è compatibile con i piani di rischio dell’attuale e», se fatta, «della nuova pista». Nella nuova Mercafir oltre l’area industriale, per i grossisti, sarà realizzato uno spazio dedicato agli uffici, ma anche alle start-up e ai laboratori. Inoltre sono previsti orti didattici e un giardino botanico. Ci sarà anche «una mensa ristorante» per i prodotti locali, toscani, in arrivo nel mercato. «Replicherà le sue storiche funzioni, come la movimentazione delle merci- afferma Nardella- ma è prevista un’area dedicata alle famiglie e ai cittadini. Sarà un polo di riferimento anche per l’educazione alimentare». La realizzazione dell’opera metterà in moto anche la «riorganizzazione della logistica, che dovrà connettersi meglio alla città per la vendita al dettaglio», per i rifornimenti soprattutto a ristoranti, bar, alberghi.

Il Comune (o direttamente Mercafir), prima di iniziare i lavori dovrà entrare in possesso dei 16 ettari. Ma qui la questione si lega allo sviluppo dello scalo di Peretola: per i 123 ettari di Castello, Toscana Aeroporti ha siglato un contratto di acquisto con Unipol, proprietaria del terreno. L’accordo, tuttavia, non è ancora esecutivo, perché il contratto è vincolato a due elementi. Il primo è già ottemperato, visto che Palazzo Vecchio ha approvato il nuovo piano urbanistico esecutivo dell’area. Il secondo, invece, è «vittima» dello stallo politico che permane sul Vespucci: l’acquisto, infatti, si concretizzerà solo con il via libera del masterplan aeroportuale. Al di là di come finirà, l’idea di Nardella è quella di andare a trattare con la proprietà: «Seguiremo le procedure ordinarie, è questo il canale prioritario». Solo dopo questo passaggio, nel caso in cui la strada si dovesse rivelare infruttuosa, potrebbe scattare l’esproprio.

All’assessore Perra, che ha in mano anche la delega sulle Partecipate, è toccato, infine, illustrare il futuro dell’assetto societario di Mercafir: «La quota del Comune», che detiene saldamente la maggioranza, «non crescerà. Anzi, siamo disposti a diminuirla in favore di nuovi ingressi dell’imprenditoria locale».