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Firenze: una piazza intitolata a don Carlo Gnocchi

L’iniziativa avrà luogo, domani  martedì 25 ottobre, in occasione del 120° anniversario della sua nascita. Padre dell’infanzia mutilata, indimenticato cappellano degli alpini e pioniere della medicina riabilitativa, nel 1951 portò la sua opera a Firenze, nella storica struttura di Pozzolatico

Firenze: una piazza intitolata a don Carlo Gnocchi

Domani, martedì 25 ottobre nel giorno del 120° anniversario della sua nascita, avvenuta a S. Colombano al Lambro, presso Lodi, Firenze dedicherà una piazza al beato don Carlo Gnocchi. La cerimonia di intitolazione si svolgerà alle ore 12, alla presenza dell'assessora alla memoria e alla toponomastica Maria Federica Giuliani, del Presidente della Fondazione Don Gnocchi, don Vincenzo Barbante e del Direttore Generale, Francesco Converti. La piazza, di nuova realizzazione, si trova non lontano dal Centro IRCCS che porta il suo nome e più precisamente con accessi dallo Stradone dell’Ospedale, via Nilde Iotti e via del Ronco Lungo.

«Don Gnocchi è stato sacerdote, educatore e soprattutto pioniere di una nuova e moderna medicina riabilitativa nel nostro Paese - ha dichiarato l'assessora Giuliani - senza dimenticare l’alto valore sociale e assistenziale, educativo e scientifico della sua opera e il suo legame operativo e concreto con la nostra città. Con questa intitolazione vogliamo fare memoria della figura poliedrica di un prete straordinariamente moderno, che ha segnato in modo indelebile la storia sociale e civile italiana del secolo scorso».

L’opera di don Gnocchi a Firenze

La presenza dell’opera di Don Carlo Gnocchi a Firenze risale al 1951, anno in cui il “Collegio delle fanciulle mutilate”, ospitato presso la storica villa di Pozzolatico entrò a far parte della “Fondazione Pro Infanzia Mutilata”, creata dal sacerdote milanese per dare cura, assistenza e integrazione sociale e lavorativa ai bambini vittime degli ordigni della Seconda Guerra Mondiale, i cosiddetti mutilatini. In questa storica struttura sulle colline nei pressi di Firenze furono accolte, prima le bambine mutilate, e poi bambine affette da poliomielite. Esauritesi queste emergenze, la struttura divenne un moderno e attrezzato Centro di riabilitazione, fino ad essere, all’inizio degli anni ’80, un polo di riferimento per il trattamento delle scoliosi e per il trattamento delle malattie di origine artrosi e reumatica.

Negli anni successivi, il campo di azione si ampliò ulteriormente dedicandosi al settore neurologico indirizzato innanzitutto alle sclerosi multiple e alle distrofie muscolari. Iniziò così l’attività di riabilitazione, poi allargata alla riabilitazione respiratoria, cardiologica, alle protesi d’anca e alle algie vertebrali.

Il risultato più significativo di questo intenso lavoro si è avuto nel 1992, quando la Regione Toscana ha dichiarato il carattere scientifico della struttura di Pozzolatico, primo passo verso il riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), ottenuto con decreto interministeriale il 2 agosto 2000. Negli ultimi anni, tenuto conto delle difficoltà tecniche e organizzative legate alla ristrutturazione della sede storica di Pozzolatico, la Fondazione Don Gnocchi decise di realizzare un nuovo e moderno Centro in Firenze, in località Torregalli. E così, nel 2011, dopo soli 3 anni di lavori, veniva inaugurato il nuovo Centro IRCCS Don Carlo Gnocchi di via per Scandicci.

L’ultimo sviluppo della struttura, in ordine di tempo, è l’apertura nel 2017 di un innovativo reparto di riabilitazione pediatrica.

Fonte: Comunicato stampa
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