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IRAQ, GIULIANA SGRENA FERITA E AGENTE SISMI UCCISO IN CONFLITTO A FUOCO DOPO LIBERAZIONE

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Giuliana Sgrena ferita ad una spalla ricoverata all'ospedale americano di Baghdad e un agente del Sismi, Nicola Calipari, ucciso. E' questo il drammatico bilancio dello scontro a fuoco seguito alla liberazione della giornalista italiana del Manifesto, rapita il 4 febbaio scorso. Secondo quanto riportato dal direttore del Manifesto, Gabriele Polo, la giornalista era in macchina con alcuni agenti dei servizi segreti italiani e stava andando a Bagdad, quando un blindato americano ha illuminato la macchina con un faro. I militari americani hanno fatto fuoco contro l'auto e l'agente del Sismi è rimasto ucciso per proteggere la Sgrena. Nicola Calipari, 51 anni, sposato e con due figli (una ragazza di 19 e un ragazzo di 13), ex funzionario della Polizia di Stato, da oltre un anno era passato ai servizi segreti. Per quanto si è saputo la giornalista ferita è comunque in buone condizioni e domani potrebbe far ritorno in Italia.

Intanto la tv araba Al Jazira che, per prima aveva dato l'annuncio della liberazione, ha anche trasmesso un nuovo video in cui Giuliana Sgrena ha ringraziato i suoi rapitori per averla trattata molto bene e ha detto che i suoi sequestratori sono determinati a liberare il loro Paese dagli occupanti. Parole che lasciano dedurre che il video sia stato girato a liberazione avvenuta, o quantomeno decisa.

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