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Immigrati, Casa Pound contro il Papa. Mons. Brunetti (Prato): «attacco grave e gratuito»

Ieri a Prato, nella zona del Ponte Petrino, è stato affisso uno striscione firmato Casa Pound contro Papa Francesco a proposito dello «ius soli». Sulla vicenda sono intervenuti il vicario episcopale per i migranti della Diocesi di Prato e il vicesindaco. Lo striscione è stato rimosso dai vigili.

Il manifesto apparso a Prato, come in altre città italiane

«L'attacco al Papa è assolutamente grave e gratuito, si tratta di accuse ingenerose nei confronti di chi ha fatto dell'accoglienza verso gli ultimi – tutti gli “ultimi” – uno dei tratti distintivi del suo magistero». È il commento di mons. Santino Brunetti, vicario episcopale per i migranti della Diocesi di Prato alla notizia dello striscione a firma Casa Pound appeso ieri mattina nella zona del Ponte Petrino, nel quale il movimento di estrema destra scrive: «Bergoglio: facile fare lo Ius col Soli degli altri».

«Vorrei far notare a queste persone che lo Ius Soli non è un favore che facciamo a migliaia di immigrati residenti da anni, o addirittura nati, sul territorio italiano, ma un diritto», afferma mons. Brunetti. «Inoltre in molti stati Europei e non solo, si tratta di un diritto assodato. Parlare di questa possibilità come di una scelta barbara che toglie l'aria agli italiani è assolutamente falso. Se vogliamo essere onesti dovremmo ammettere che se oggi il nostro Paese va avanti in certi settori lo deve essenzialmente ai lavoratori stranieri», sottolinea il sacerdote.

«Lo Ius Soli non è una verità di fede, la sua introduzione nel nostro ordinamento può essere criticata e avversata, ma non in modo volgare, ci vogliono civiltà e senso della misura anche nel confronto tra opinioni diverse. Che purtroppo non vedo in azioni dimostrative come questa», conclude mons. Santino Brunetti.

Anche il vice sindaco di Prato, Simone Faggi, ha duramente condannato lo striscione: «L'amministrazione comunale esprime la sua ferma condanna per le critiche espresse da Casa Pound contro Papa Francesco, per le sue idee a sostegno dello ius soli», ha dichiarato . «Le affermazioni di Casa Pound – ha aggiunto Faggi - contrastano in modo stridente con la nostra realtà, dove la diversità etnica e culturale sono il segno distintivo della nostra comunità. Rinchiudersi nei fortini non serve. Servono, invece, il dialogo, il confronto e il rispetto reciproco».

Gli agenti della polizia municipale, su segnalazione del consigliere comunale Marco Sapia (Pd), hanno provveduto a rimuoverlo. «Gli atti continui e dalle modalità assolutamente discutibili di Casa Pound - accusa Faggi - dimostrano l'assoluta mancanza di rispetto non solo nei confronti del Papa ma anche nei confronti del mondo civile». Il numero due della Giunta cittadina esprime preoccupazione per il «clima di odio che qualcuno cerca di fomentare in Italia e, subdolamente, anche nella nostra città».

Fonte: Agenzia Dire
Comunicato stampa
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