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In Toscana raccolta straordinaria di materiali scolastici, richieste di aiuto aumentate

Mentre tutti gli alunni d’Italia attendono il suono della campanella del primo giorno di scuola, Unicoop Firenze, fa già suonare la campanella della solidarietà. Grazie al supporto di Fondazione Il cuore si scioglie onlus, Caritas Toscana e oltre 200 associazioni del territorio, sabato 12 settembre in 42 supermercati Coop, sarà organizzata una giornata in cui soci e clienti verranno invitati ad acquistare e donare quaderni, penne, matite e tutto il materiale necessario in uno zaino di scuola. 

Iniziativa di solidarietà

Quanto raccolto verrà poi raddoppiato da Unicoop e distribuito, attraverso le associazioni di volontariato sul territorio, alle famiglie in condizione economiche precarie. Alla raccolta parteciperanno centinaia di volontari, che all’ingresso ricorderanno l’iniziativa e all’uscita raccoglieranno i prodotti donati. Il materiale scolastico verrà evidenziato nei punti vendita in apposite isole, e i negozi saranno allestiti con totem che spiegano l’iniziativa.

L’iniziativa – che rientra nella campagna “Nessuno indietro”, lanciata a giugno per sostenere le famiglie toscane più colpite dalla crisi – è stata presentata mercoledì 9 settembre in Villa Lorenzi da Claudio Vanni, responsabile Relazioni esterne Unicoop; Daniele Lanini, direzione soci Unicoop; Marcello Suppressa, delegato regionale e Zaira Conti, presidente e fondatrice del Progetto Villa Lorenzi. 

«Ci è arrivato un grido di aiuto: con l’inizio dell’anno scolastico tante famiglie, oltre a un bisogno alimentare, si trovano in difficoltà nel fornire ai propri figli il materiale scolastico necessario per affrontare le lezioni in tranquillità» ha affermato Lanini. «Dall’emergenza alimentare a quella scolastica, l’obiettivo è supportare le associazioni di volontariato a cui arrivano le richieste di aiuto. Richieste che sempre più spesso riguardano i vari ambiti della vita familiare, fra questi la necessità di provvedere al materiale scolastico per i più piccoli. L’obiettivo è quello di poter fornire un kit base per ricominciare la scuola a tutte quelle famiglie in difficoltà. L’idea di metterci tutti insieme, ognuno con la possibilità di contribuire con un piccolo oggetto, al quale poi si aggiungerà il contributo di Unicoop Firenze, sarà di sicuro vincente in questo anno scolastico particolare. Tutte queste iniziative sono basate sull’impegno dei nostri volontari, e l’importanza di questo impegno sarà “celebrata” dalle nuove pettorine, che riportano la scritta “volontario” e “volontaria”, in modo da mettere al centro il ruolo delle persone per il bene comune».

Suppressa, invece, ha indicato quali siano i gruppi sociali che maggiormente necessitino di sostegno a seguito della crisi economica: «Eravamo già in crisi economica, la Covid è arrivata in maniera dirompente aggravando le già pesanti difficoltà. Famiglie numerose e con minori a carico sono le realtà maggiormente penalizzate dall’emergenza. Pensiamo a quei nuclei in cui lavora un solo componente e dove da marzo non entra più alcun reddito. Sempre più spesso ci troviamo di fronte a situazioni dove si fatica a rispondere anche ai bisogni più elementari, come può essere quello di un quaderno, una penna o uno zaino per andare a scuola. È necessario intervenire per sostenere i più giovani, i quali sono a rischio di dispersione scolastica e non solo».

Secondo il monitoraggio Caritas del giugno scorso, riferito al periodo compreso fra marzo e maggio, tredici delle quindici diocesi che hanno preso parte alla mappatura (su un totale di diciassette) hanno registrato un significativo aumento delle richieste e dei bisogni collegati al mondo scolastico, in particolare alla didattica a distanza. Un’emergenza che ha convinto molte Caritas a promuovere servizi ad hoc durante i primi mesi della pandemia: sono nove, infatti, quelle che hanno promosso attività di supporto a sostegno della didattica a distanza (dalla fornitura di pc e tablet alle connessioni internet); tre, invece, le diocesi che hanno provato a promuovere attività a distanza di aiuto nello studio e doposcuola telefonico.

«Iniziative come questa raccolta solidale di materiale scolastico – ha spiegato Conti – sono un segnale importante di attenzione per i più giovani. Chi vive da vicino realtà come Villa Lorenzi conosce bene le difficoltà che i bambini delle famiglie più fragili si trovano ad affrontare ogni giorno. Sono spesso loro, i ragazzi in età scolare, coloro che più hanno sofferto i danni dell’emergenza sanitaria e del lockdown, ed è a loro che va tutto il nostro supporto in questa fase delicata della ripartenza. Noi facciamo un lavoro enorme con i giovani – ha continuato – e questo progetto è una cosa eccezionale: pensate alla felicità dei cinquanta ragazzi provenienti da famiglie disagiate che vengono aiutati da Villa Lorenzi quando troveranno materiale scolastico apposta per loro. Per un giovane in difficoltà anche un libro regalato è una gioia, perché capisce che c’è qualcuno che pensa a lui. L’iniziativa di Unicoop incarna lo spirito del nostro impegno: la condivisione con gli ultimi».

In una nota, Irene Mangani, vicepresidente di Il Cuore si scioglie, ha confermato come la Fondazione lavori «ogni giorno a stretto contatto con le associazioni di volontariato del territorio che nelle scorse settimane ci hanno segnalato la difficoltà di un numero sempre maggiore di famiglie ad acquistare l’occorrente per la scuola per i propri bambini. Abbiamo così ricalcato la formula della raccolta alimentare per chiedere a soci e clienti di aiutare chi vivrà l’inizio di questo nuovo anno scolastico in condizioni precarie».

La necessità di una raccolta solidale di materiale scolastico da destinare ai ragazzi delle famiglie in difficoltà viene evidenziata sia dalle ultime rilevazioni di Caritas, che dalle varie realtà sul territorio che si occupano di attività di doposcuola per i più giovani. La povertà – aumentata a causa della crisi economica che ha seguito l’emergenza sanitaria – ha colpito soprattutto le famiglie con minori a carico, che nei primi mesi del Coronavirus hanno avuto problemi a procurarsi i beni alimentari; adesso, con la precarietà economica che continua e la perdita di reddito di diversi componenti delle famiglie toscane, le difficoltà si sono estese anche all’acquisto di altri prodotti, come quelli per la scuola.

Ecco i punti vendita dove avverrà la raccolta:

Agliana

Arezzo: viale Amendola

Bagno a Ripoli

Barberino di Mugello 

Borgo San Lorenzo

Caldine 

Campi Bisenzio

Cascina

Navacchio

Castelfiorentino

Certaldo 

Colle di Val d’Elsa

Empoli: via Raffello Sanzio

Figline Valdarno

Firenze: via Carlo del Prete, Coverciano, Gavinana, Le Piagge, piazza Pietro Leopoldo, Ponte a Greve

Fucecchio

Impruneta

Lastra a Signa

Lucca: viale Puccini

Montecatini

Massa e Cozzile

Montemurlo

Montevarchi: via dell’Oleandro

Pisa Cisanello

Pistoia: viale Adua 

Poggibonsi: via Salceto

Pontassieve

Pontedera: via Terracini

Prato: via delle Pleiadi

San Casciano Val di Pesa

San Giovanni Valdarno

San Miniato

Sansepolcro

Scandicci: via Aleardi

Sesto Fiorentino: via Petrosa

Siena: via delle Grondaie

Tavarnelle Val di Pesa

Vecchiano

Volterra

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