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Mafie. Tenuta Suvignano a Toscana. Bugli: gestione con Comuni

L'agenzia nazionale per i beni sequestrati alla mafia ha assegnato alla Regione Toscana la tenuta agricola di Suvignano (Siena). Il bene verrà gestito dall'ente terre regionali toscane insieme ai Comuni di Monteroni d'Arbia e di Murlo.

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Terreni della tenuta di Suvignano

«Stileremo con le due amministrazioni un accordo per la costituzione di un tavolo di coordinamento che per i prossimi dieci anni dovrà stabilire linee guida e strategie del piano di sviluppo e poi ne monitoreremo insieme l'andamento», annuncia nel corso di una conferenza stampa l'assessore regionale alla Cultura della legalità, Vittorio Bugli. Assieme ai Comuni, prosegue, «ci confronteremo anche in sede di tavolo regionale dei beni confiscati, nel quale sono presenti associazioni e istituzioni legate a questa tematica, per concordare le attività sociali da svolgere nella tenuta». Bugli parla di una «vittoria importantissima della legalità».

Per l'assessore all'Agricoltura, Marco Remaschi, si tratta anche di «una straordinaria occasione di promozione economica del territorio e di valorizzazione delle produzioni agricolture e zootecniche. L'azienda- sostiene- può diventare un volano per l'economia di tutta l'area». L'ambizione è di proseguire l'attività agricola e di creare posti di lavoro. L'aspetto chiave, viene rimarcato da Bugli e Remaschi, «sarà il partenariato istituzionale, economico e sociale». Pubblico e privato insomma pronti a collaborare, con al centro una dimensione etica e sociale.

Fonte: Agenzia Dire
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