Toscana

Montemurlo festeggia i suoi primi mille anni di storia

Quanti anni ha Montemurlo? Forse non ve lo sarete neppure mai chiesto, ma l’amministrazione comunale, grazie al lavoro di alcune studiose di Montemurlo, che hanno dedicato le proprie tesi di laurea alla storia locale, è riuscito a dare un compleanno alla città. Da ricerche di archivio, infatti, è emerso che il primo documento che cita il toponimo “Montemurlo” è un atto negoziale riguardante la vendita della metà di una casa «posta nel luogo detto Monte Murlo per lire 710 di denari pisani» fatto in Prato il 13 dicembre 1019.

Per celebrare questa importante ricorrenza il Comune ha così promosso la prima di una serie di iniziative di approfondimento storico, che andranno avanti per tutto il 2020. S’intitola “Verso i mille anni di Montemurlo” il primo evento in cartellone, in programma per venerdì 13 dicembre, esattamente mille anni dopo il famoso atto di vendita.

«A mille anni dalla registrazione del primo documento, il Comune vuole lanciare una serie di iniziative che consentano a tutti di approfondire la storia locale attraverso la valorizzazione delle nostre ricchezze storiche, artistiche, paesaggistiche e documentali. Una comunità che conosce e riconosce la propria storia è una comunità più unita e consapevole. L’invito per tutti è quello di prendere parte a questa “festa di compleanno” della nostra città » dice il sindaco Simone Calamai a cui fa eco l’assessore alla cultura Giuseppe Forastiero: « L’iniziativa di venerdì 13 dicembre è solo l’inizio di un percorso di valorizzazione della storia locale e dell’identità del territorio che andrà avanti per tutto il 2020. Montemurlo negli ultimi anni ha investito con forza in iniziative culturali di livello che hanno permesso di conoscere meglio il territorio attraverso straordinari artisti come Cristiano Banti o Umberto Brunelleschi».

Il “compleanno di Montemurlo” si apre alle ore 18,30 nella sala del consiglio comunale “A. Menicacci” con la conferenza “Il Castello, primo nucleo di Montemurlo”; porteranno il loro saluto il sindaco, Simone Calamai e l’assessore alla cultura e promozione del territorio Giuseppe Forastiero. Interverranno le tre studiose montemurlesi che hanno dedicato le loro tesi di laurea all’approfondimento della storia locale: Nadia Del Vita, autrice della tesi “Storia della comunità di Montemurlo dalle origini al 1900”, Serena Borchi con la tesi “Il Castello di Montemurlo: una lettura archeologica” e l’architetto Sara Gabbanini, consulente per la realizzazione del progetto “Itinerari identitari: la conoscenza dei luoghi della memoria”

A seguire un’apericena a cura dell’associazione Filiera Corta di Montemurlo (è richiesto un contributo di 5 euro a persona). La festa di compleanno proseguirà in Sala Banti (piazza della Libertà,2 – Montemurlo) con il concerto per i mille anni di Montemurlo con il quartetto d’archi “Ensemble Bisentium”, composto da Daniele Iannaccone, Lorenzo Borneo, Nadia Palmucci, Alice Gabbiani con musiche dall’anno Mille ai giorni nostri, da Guido D’Arezzo (detto Guido Monaco) fino a Michael Jackson (e oltre).

Il paese di Montemurlo figura sino dall’anno Mille nella storia come luogo piuttosto che castello, infatti è qualificato per la prima volta luogo in un atto negoziale riguardante la vendita della metà di una casa «posta nel luogo detto Monte Murlo per lire 710 di denari pisani» , fatto in Prato il 13 Dicembre 1019; un altro atto recante il nome del luogo, fu rogato in Pistoia nell’aprile 1020. Le prime notizie di insediamento civile sono da ritrovarsi al tempo degli Etruschi e intorno al 500 a.c., ma la vita della comunità di Montemurlo si è sempre sviluppata sui colli, anche per ragioni di difesa, e quindi il Castello, anche se edificato in epoca più tarda, ha costituito il luogo per eccellenza di identificazione del popolo di Montemurlo.