Toscana

PAKISTAN, ELETTO ALLA PRESIDENZA ZARDARI, VEDOVO DI BENAZYR BHUTTO

Ha trascorso più anni in galera – circa 11, per accuse di corruzione – che in politica Asif Ali Zardari, vedovo dell’ex-primo ministro Benazir Bhutto, eletto oggi alla presidenza del Pakistan; Zardari, personaggio molto controverso in patria e altrove – noto anche come “mister 10%” per le tangenti che si riteneva intascasse, spendendo presunto potere dovuto al ruolo di consorte di Benazyr – avrebbe ottenuto un’indiscussa maggioranza degli oltre 700 elettori speciali che concorrono all’elezione; a quanto pare, anche non è ancora ufficiale, poco meno di 500 voti espressi dai due rami del parlamento e da quattro assemblee provinciali. Nel frattempo, in un attentato a Peshawar, che ha fatto crollare alcuni edifici, nono state uccise non meno di 17 persone e altre 80 sono rimaste ferite. In un paese da tempo senza pace, attrezzato con armi nucleari, la nomina del nuovo presidente non sembra per il momento fonte di tranquillità. Non pochi problemi hanno assunto a quanto pare consistenza in queste ultime ore anche nei rapporti con gli Stati Uniti ai cui militari attivi nell’adiacente Afghanistan Islamabad ha proibito il rifornimento di carburante in Pakistan, una decisione adottata dopo un attacco americano in un villaggio del Sud Waziristan, nel Pakistan nord occidentale. Non ha contribuito a buoni rapporti con Washington neanche la recente incursione aerea americana che ha fatto in Pakistan una ventina di vittime tra cui donne e bambini e, secondo Islamabad, nessuno dei presunti terroristi che in questo, come in altri casi, gli americani dicevano di voler colpire. Con l’elezione di Zardari, il principale sconfitto risulta Nawaz Sharif, già due volte primo ministro, grande avversario di Misharraf, sostenitore di un altro candidato alla presidenza; a parere di Sharif, con Zardari gli americani -a cui, a suo avviso, già Musharaff in nove anni di governo aveva tentato di ‘vendere il paese’ – saranno più presenti e rilevanti che mai in Pakistan e Musharraf non verrà perseguito per le sue responsabilità.Misna