Toscana

Regione contro Governo: autostrada ma sulla costa

di Simone PitossiSono i cinquanta chilometri più discussi degli ultimi tempi. Non è una competizione sportiva. È una disputa che mette a confronto Regione e Governo ma non solo. Oggetto del contendere il cosiddetto «corridoio tirrenico», la lingua di strada che dovrebbe congiungere Livorno – allacciandosi all’autostrada che termina il suo percorso a Rosignano – a Civitavecchia. E, in particolar modo, l’attenzione è centrata sul tratto che da Grosseto sud raggiunge il confine regionale con il Lazio. Da una parte il Governo che con il ministro Lunardi propone un tracciato «collinare». Dall’altra la Regione che ad Alberese, nel Parco della Maremma, ha presentato il suo progetto «costiero». Unico punto di congiunzione il fatto che si tratti di autostrada con pedaggio, anche se ci dovrebbero essere uscite gratuite per il traffico locale. Terzo incomodo, la proposta di Verdi e gli ambientalisti che non vogliono sentir parlare di autostrada e che invece punterebbero ad un adeguamento dell’Aurelia secondo il progetto Anas del 2000.

«Vorrei che la nostra proposta – ha detto il presidente della Regione Claudio Martini – fosse valutata per la sua qualità e i suoi contenuti. Su un punto solo non ho dubbi: il Corridoio tirrenico deve essere completato, con un’autostrada. La Regione conferma una sola contrarietà: quella al tracciato collinare proposto da Lunardi. Per noi questo è un punto fermo. Sul resto siamo disponibili al confronto: il tracciato costiero che abbiamo presentato è una proposta aperta, lo possiamo migliorare insieme, con il contributo dei sindaci, delle associazioni ambientaliste e dei cittadini». E Martini detta poi i tempi: «A marzo presenteremo la proposta definitiva della Toscana al governo e al Cipe».

Anche i sindacati – Cgil, Cisl e Uil – sono sulla stessa lunghezza d’onda. «Il corridoio tirrenico – osservano i leaders del sindacato toscano – è strategico, la popolazione è stufa e logorata da anni di chiacchiere e dietrofront». E poi indicano come opzione percorribile l’autostrada costiera: «Tra quelle attualmente in campo l’ipotesi dell’autostrada costiera è quella più rapidamente eseguibile, meno costosa e più rispettosa dell’ambiente».Contrari ad una «crociata» sul tracciato si sono detti i consiglieri regionali del centrodestra Franco Banchi e Marco Carraresi. «Occorre individuare presto – hanno detto – un tracciato realisticamente sostenibile e passare all’esecutività». Togliendo così, hanno concluso, «ogni alibi a Martini che sembra fare della conflittualità con il governo uno dei suoi cavalli di battaglia politica».

Pareri diversi sull’argomento hanno due esponenti illustri del centrosinistra, entrambi proprietari di una casa in Maremma. Giuliano Amato, vicepresidente della Convenzione europea, si è detto d’accordo al tracciato «costiero» perché quello collinare è «dannoso per l’ambiente». Mentre Claudio Petruccioli, senatore Ds e membro dell’ottava commissione del Senato che si occupa anche di lavori pubblici, ha detto che entrambi i «tracciati presentano analoghi problemi».