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Regione: il Pdl presenta una mozione di sfiducia contro il presidente della Toscana Rossi

Il Pdl assieme al Gruppo Più Toscana e al gruppo misto ha presentato in Consiglio regionale una mozione di sfiducia contro il governatore. Si tratta dell’iniziativa più dura prevista dallo Statuto. L'Udc ha presentato una mozione con la quale denuncia «lo svilimento dei rapporti istituzionali» e si riserva un pronunciamento sulla sfiducia

Questa mattina il Gruppo regionale Pdl - primo firmatario il Presidente Alberto Magnolfi - assieme al Gruppo Più Toscana e ai Consiglieri del Gruppo Misto Locci e Staccioli, ha presentato una mozione di sfiducia contro il Presidente della Giunta regionale Rossi. Il gruppo Udc ha invece presentato una mozione con la quale denuncia «lo svilimento dei rapporti istituzionali» e si riserva un pronunciamento sulla sfiducia al termine del dibattito in aula.

«Il Gruppo regionale del Pdl - ha osservato Magnolfi - ha deciso di assumere una iniziativa del tutto eccezionale per denunciare la grave situazione di vera e propria “riduzione della democrazia” che sta interessando la Toscana. L’esperienza del Governo Rossi ha rappresentato e sta rappresentando un costante svilimento del ruolo di controllo e di indirizzo del Consiglio regionale».

«Svilimento – ha precisato il capogruppo Pdl – che si è tradotto nelle carenze di correttezza e di trasparenza nei confronti dell’Assemblea toscana sulla vicenda del maxi-buco dell’Asl 1 di Massa, ma anche sulla gravissima crisi di Fidi Toscana, sul finanziamento della cosiddetta “Bretella fantasma” Prato-Signa, sulle fallimentari esperienze di salvataggio di importanti aziende toscane già sostanzialmente decotte, per non parlare del ruolo ambiguo tenuto dal Presidente Rossi in occasione del dibattito sul riordino delle province che, nei fatti, sembra aver generato un sostanziale boicottaggio delle posizioni emerse dall’aula».

«Il Pdl ha scelto, per la prima volta, di intraprendere l’iniziativa più dura e più drastica prevista dallo Statuto regionale e ciò per ragioni esclusivamente politiche che esulano, sia ben chiaro, la vicenda giudiziaria che coinvolge il Presidente della Giunta regionale. Per noi - ha concluso Magnolfi - fanno testo solo i risultati: una manovra finanziaria 2013 fatta di soli inasprimenti fiscali è il risultato di politiche sbagliate (soprattutto la politica sanitaria) che hanno tradito ogni impegno assunto nei confronti dei cittadini toscani».

Il gruppo Udc ha invece presentato una mozione con la quale denuncia «lo svilimento dei rapporti istituzionali» e in particolare «lo svuotamento del ruolo di controllo e di indirizzo del Consiglio» per quanto concerne il buco da 420 milioni di euro della Asl di Massa che ha avuto come conseguenza perfino l’iscrizione sul registro degli indagati del Presidente Rossi.

Al riguardo il capogruppo Giuseppe Del Carlo e il consigliere Marco Carraresi evidenziano la «grave gestione – sotto il profilo politico e finanziario – della sanità toscana, come dimostra la vicenda, ancora tutta da chiarire di Massa». L’Unione di Centro insiste affinchè il presidente della giunta comunichi all’Assemblea gli ultimi sviluppi di una situazione «che ha ripercussioni sull’intero bilancio della sanità».

«La giunta – ha dichiarato Del Carlo – deve riferire in ordine alla sostenibilità economica del sistema, messo a dura prova dal buco milionario creato dall’Azienda Sanitaria oggi sotto la lente della magistratura». Alla luce di queste considerazioni, il gruppo regionale dell’Udc, riconfermando un giudizio politico negativo sull’operato di Enrico Rossi, si riserva di formulare, al termine del dibattito in aula della mozione, un pronunciamento di sfiducia.

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