Toscana

Toscana: false cooperative, a quota 8 mila le firme per rafforzare i controlli

La proposta di legge prevede la cancellazione dall’Albo delle cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni/ispezioni. Inoltre, il testo chiede la definizione di un “programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non siano state sottoposte da lungo tempo alle revisioni o alle ispezioni, così come per le cooperative appartenenti ai settori più a rischio”.

Tra le novità anche la “tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all’Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l’attività nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell’Erario” e infine la creazione di una cabina di regia al Ministero dello Sviluppo Economico che “coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese con consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre amministrazioni”.La petizione è partita a maggio e terminerà il prossimo 6 novembre. In Toscana è già stata firmata dai diversi rappresentanti delle istituzioni toscane, fra cui sindaci, assessori e consiglieri comunali di diversi schieramenti politici. Oggi ha aderito anche il sindaco di Firenze Dario Nardella. Erano presenti anche il copresidente dell’Alleanza delle Cooperative Toscane Alessandro Giaconi e il presidente Confcooperative Firenze e Prato, Stefano Meli.“Il nostro obiettivo è aumentare il livello di chiarezza e trasparenza nel mondo cooperativo – ha dichiarato Roberto Negrini, presidente Alleanza delle Cooperative Toscane- Per chi come noi ritiene che il valore aggiunto delle imprese cooperative sia la maggiore attenzione ai soci e al lavoratori rispetto al profitto, fare pulizia delle false imprese è un imperativo non più rimandabile”.