Vita Chiesa
stampa

Convento di San Marco a Firenze, il priore: «Continuerà ad essere un luogo domenicano»

«Dobbiamo rassicurare le persone: San Marco resta una chiesa domenicana, e chi la frequenta durante il giorno contnuerà a trovare gli stessi frati di oggi, le stesse attività culturali e spirituali e, chissà, magari anche nuove iniziative». Padre Luciano Santarelli, attuale priore del convento di San Marco, a Firenze, è anche - e continuerà ad esserlo - il Rettore della basilica: il messaggio che ci tiene a dare, in questi giorni in cui si parla molto di una «chiusura» del convento, è che San Marco non chiude.

Percorsi: Firenze - Religiosi
Convento di San Marco a Firenze, il priore: «Continuerà ad essere un luogo domenicano»

 La comunità dei frati viene formalmente soppressa: dei 4 frati che attualmente risiedono in San Marco, 3 si trasferiranno nell’altro storico convento domenicano della città, quello di Santa Maria Novella. Ma sarà un semplice cambio di residenza: «Faremo vita comune per i pasti e per la notte - sottolinea padre Santarelli - ma durante il giorno continueremo ad essere presenti in San Marco, per il ministero e le attività culturali. E anzi, chissà, lavorare insieme ai nostri confratelli potrebbe aiutarci a trovare nuove idee e nuove energie». Resterà invariato quindi l’orario delle celebrazioni liturgiche, resteranno gli incontri e le varie iniziative di spiritualità, resterà fruibile la biblioteca. «Nella speranza - aggiunge il Rettore della basilica - che in futuro si possa tornare a ripristinare la comunità, e che i frati possano tornare ad abitare nel convento, come è stato per secoli. Non dobbiamo lasciarci scoraggiare». La situazione potrebbe cambiare, in futuro, se cambiassero le condizioni: per il momento però la decisione è presa e il trasferimento sarà a breve. «Ma San Marco - assicura padre Luciano - resta un luogo domenicano».
Con una consapevolezza: che tenere aperto San Marco non significa solo rendere visitabile un luogo di grande valore storico e culturale, il convento che è stato di Savonarola e di Giorgio La Pira, del Beato Angelico e di Pico della Mirandola. Si tratta di mantenere viva una presenza orante nel cuore della città: e per questo non servono solo le buone intenzioni, servono persone in grado di rispondere a una vocazione alla gratuità, all’infinito, al mistero. Servono nuove generazioni capaci di ascoltare la chiamata di Dio alla bellezza della vita religiosa.

Convento di San Marco a Firenze, il priore: «Continuerà ad essere un luogo domenicano»
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento