Vita Chiesa
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ECUMENISMO, ASSEMBLEA DI PORTO ALEGRE: USO DELLE ARMI NUCLEARI PECCATO CONTRO DIO

“Per amore per il mondo e in obbedienza al Dio della vita”, con queste parole le Chiese cristiane di tutto il mondo, riunite a Porto Alegre per la IX Assemblea del Consiglio ecumenico delle Chiese (14-23 febbraio), hanno ridetto il loro no all'uso delle armi nucleari perché “gli esseri umani non hanno il diritto di scatenare un olocausto nucleare”. Il documento – che fa parte di una serie di altre deliberazioni che verranno prese a Porto Alegre dalle Chiese su varie questioni di attualità – critica la posizione assunta da cinque Paesi che pur avendo firmato il Trattato di non proliferazione (TNP) sono in possesso di armi nucleari: si tratta di Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti. Le Chiese chiedono a questi Paesi di “promettere solennemente di non essere mai i primi ad usare le armi nucleari, né di minacciarne mai un loro uso”. Il Consiglio ecumenico lancia poi un appello ai “tre Stati che non hanno mai firmato il Trattato (India, Israele e Pakistan)”, al Nord Corea, che si è ritirato, e all'Iran, che minaccia di ritirarsi, di “unirsi al trattato”. La Dichiarazione conclude ribadendo quanto già affermato nel 1948 dall'Assemblea ecumenica di Amsterdam che definì, sull'onda di Hiroshima e Nagasaki, l'uso delle armi nucleari “un peccato contro Dio”.
È molto atteso da Porto Alegre un altro documento, quello relativo al futuro del cammino ecumenico e dal titolo “Called to be the one Church” (“Chiamati ad essere una sola Chiesa”).
Sir

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