Vita Chiesa
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Papa Francesco, Angelus: dolore per i migranti morti in mare

«La rete può aiutarci anche a pregare», ha detto all'Angelus di ieri Papa Francesco presentando «click to pray» e chiedendo ai giovani di scaricare l'app. Dolore per l'attacco terroristico in Colombia e per la nuova tragedia nel Mediterraneo.

Papa Francesco, Angelus (Foto Sir)

«Non è casuale che all'inizio della vita pubblica di Gesù si collochi una cerimonia nuziale, perché in Lui Dio ha sposato l'umanità». Lo ha fatto notare il Papa, durante l'Angelus di ieri, in cui ha commentato l'episodio delle nozze di Cana soffermandosi sul «simbolo del vino», al centro del primo miracolo di Gesù: «Proprio quando la festa è al culmine, il vino è finito; la Madonna se ne accorge e dice a Gesù: ‘Non hanno vino'. Perché sarebbe stato brutto continuare la festa con l'acqua! Una figuraccia, per quella gente. La Madonna se ne accorge e, siccome è madre, va subito da Gesù». «L'acqua è necessaria per vivere, ma il vino esprime l'abbondanza del banchetto e la gioia della festa. Una festa senza vino? Non so…», ha commentato Francesco.

«Anche oggi la Madonna dice a noi tutti: ‘Qualsiasi cosa vi dica, fatela'», ha detto il Papa attualizzando le parole della madre di Gesù ai servitori: «Servire il Signore significa ascoltare e mettere in pratica la sua parola. È la raccomandazione semplice, essenziale della Madre di Gesù, è il programma di vita del cristiano». Poi il riferimento alla vita concreta di ciascuno di noi: «Quando siamo in situazioni difficili, quando avvengono problemi che noi non sappiamo come risolvere, quando sentiamo tante volte ansia e angoscia, quando ci manca la gioia, andare dalla Madonna e dire: ‘Non abbiamo vino. È finito il vino: guarda come sto, guarda il mio cuore, guarda la mia anima'. Dirlo alla Madre. E lei andrà da Gesù a dire: ‘Guarda questo, guarda questa: non ha vino'. E poi, tornerà da noi e ci dirà: ‘Qualsiasi cosa vi dica, fatela'». «Sempre Gesù ci sorprende», ha commentato Francesco: «Parliamo alla Madre perché parli al Figlio, e Lui ci sorprenderà».

«Internet e social media sono una risorsa del nostro tempo; un'occasione per stare in contatto con gli altri, per condividere valori e progetti, e per esprimere il desiderio di fare comunità», ha dettoancora  il Papa facendo  riferimento al Messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che verrà pubblicato questa settimana. «La rete può aiutarci anche a pregare in comunità, a pregare insieme», ha assicurato Francesco: «Per questo il padre Fornos è con me: è il direttore internazionale dell'Apostolato della Preghiera».

«Vorrei presentarvi la piattaforma ufficiale della Rete mondiale di preghiera del Papa: Click To Pray», ha annunciato il Papa ai fedeli: «Qui inserirò le intenzioni e le richieste di preghiera per la missione della Chiesa. Invito soprattutto voi giovani a scaricare l'app Click To Pray, continuando a pregare insieme a me il Rosario per la pace, particolarmente durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Panamá». Il 24 gennaio, infine, si celebra anche la prima Giornata internazionale dell'educazione, istituita dalle Nazioni Unite «per evidenziare e promuovere il ruolo essenziale dell'educazione nello sviluppo umano e sociale», ha detto Francesco, incoraggiando «lo sforzo dell'Unesco per far crescere nel mondo la pace mediante l'educazione, e auspico che questa sia resa accessibile a tutti e che sia integrale, libera da colonizzazioni ideologiche. Una preghiera e un augurio a tutti gli educatori e le educatrici: buon lavoro!».

https://youtu.be/XcA1jQLJ6-Q

«Oggi ho due dolori nel cuore: la Colombia e il Mediterraneo», ha rivelato ai fedeli  il Papa, al termine dell'Angelus, in cui ha assicurato la sua «vicinanza al popolo colombiano, dopo il grave attacco terroristico di giovedì scorso alla Scuola nazionale della Polizia. «Prego per le vittime e per i loro familiari, e continuo a pregare per il cammino di pace in Colombia». «Penso alle 170 vittime, naufraghi nel Mediterraneo», il secondo appello di Francesco: «Cercavano un futuro per la loro vita. Vittime, forse, di trafficanti di esseri umani. Preghiamo per loro e per coloro che hanno la responsabilità di quello che è successo». «Tra pochi giorni partirò per Panamá - ha poi proseguito il Papa -, dove dal 22 al 27 gennaio si svolgerà la Giornata mondiale della gioventù. Vi chiedo di pregare per questo evento molto bello e importante nel cammino della Chiesa».

Fonte: Sir
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