Vita Chiesa
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Papa Francesco, Angelus: il cristiano non va a fare proselitismo, come se fosse un tifoso

«Il Regno di Dio è venuto, è arrivato, è in mezzo a voi». È questo «il messaggio centrale di ogni missione cristiana». a spiegarlo alle migliaia di fedeli che ieri si sono radunati in piazza San Pietro per l’Angelus è stato il Papa, sulla scorta delle parole pronunciate da Giovanni Battista.

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Papa Francesco, Angelus: il cristiano non va a fare proselitismo, come se fosse un tifoso

«Quando un missionario va, un cristiano va ad annunciare Gesù, non va a fare proselitismo, come se fosse un tifoso che cerca per la sua squadra più aderenti», ha detto Francesco: «No, va semplicemente ad annunciare: ‘Il regno di Dio è in mezzo a voi!’. E così il missionario prepara la strada a Gesù, che incontra il suo popolo». Quando parliamo di Regno di Dio, ha fatto notare il Papa, «noi pensiamo subito a qualcosa che riguarda l’aldilà: la vita eterna. Certo, questo è vero, il regno di Dio si estenderà senza fine oltre la vita terrena, ma la bella notizia che Gesù ci porta – e che Giovanni anticipa – è che il regno di Dio non dobbiamo attenderlo nel futuro: si è avvicinato, in qualche modo è già presente e possiamo sperimentarne fin da ora la potenza spirituale». «Dio viene a stabilire la sua signoria nella nostra storia, nell’oggi di ogni giorno, nella nostra vita», ha ricordato Francesco: «E là dove essa viene accolta con fede e umiltà germogliano l’amore, la gioia e la pace».

«Convertirci, convertirci ogni giorno, un passo avanti ogni giorno»: è questa «la condizione per entrare a far parte» del Regno dei cieli. «Compiere un cambiamento nella nostra vita», ha detto ancora il Papa, significa «lasciare le strade, comode ma fuorvianti, degli idoli di questo mondo: il successo a tutti i costi, il potere a scapito dei più deboli, la sete di ricchezze, il piacere a qualsiasi prezzo. E di aprire invece la strada al Signore che viene: egli non toglie la nostra libertà, ma ci dona la vera felicità». «Con la nascita di Gesù a Betlemme – ha proseguito Francesco riferendosi al mistero del Natale – è Dio stesso che prende dimora in mezzo a noi per liberarci dall’egoismo, dal peccato e dalla corruzione, da questi atteggiamenti che sono del diavolo: cercare il successo a tutti i costi; cercare il potere a scapito dei più deboli; avere la sete di ricchezze e cercare il piacere a qualsiasi prezzo». «Il Natale è un giorno di grande gioia anche esteriore, ma è soprattutto un avvenimento religioso per cui è necessaria una preparazione spirituale», ha ammonito il Papa: «In questo tempo di Avvento, lasciamoci guidare dall’esortazione del Battista: ‘Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!’, ci dice. Noi prepariamo la via del Signore e raddrizziamo i suoi sentieri, quando esaminiamo la nostra coscienza, quando scrutiamo i nostri atteggiamenti, per cacciare via questi atteggiamenti peccaminosi che ho menzionato, che non sono da Dio: il successo a tutti i costi; il potere a scapito dei più deboli; la sete di ricchezze; il piacere a qualsiasi prezzo».

Fonte: Sir
Papa Francesco, Angelus: il cristiano non va a fare proselitismo, come se fosse un tifoso
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