Vita Chiesa
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Pisa, Messa con il card. Bassetti per la chiusura anno giubilare per i 9 secoli della cattedrale

Si conclude domenica 23 settembre, con una celebrazione eucaristica presieduta dal card. Gualtiero Bassetti e concelebrata da diversi vescovi toscani, l'anno giubilare per il 900° anniversario della dedicazione della Cattedrale di Pisa.

La Cattedrale di Pisa

Il cardinale Gualtiero Bassetti arcivescovo metropolita di Perugia – Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana, presiederà – domenica 23 settembre alle ore 18 in Duomo – la solenne liturgia nel 900° anniversario della dedicazione della Cattedrale di Pisa. Con lui concelebreranno l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto un’altra decina di arcivescovi e vescovi toscani e decine di presbiteri pisani.

La celebrazione chiuderà uno speciale anno giubilare dedicato ai nove secoli dalla consacrazione del Duomo. Anno che si era aperto martedì 26 settembre 2017 con una solenne concelebrazione eucaristica in Duomo, durante la quale durante la quale l’arcivescovo di Pisa aveva ordinati diaconi Massimiliano Garibaldi, originario di Cascina  e Marco Teodosio Giacomino, originario di Ripa.

UN ANNO GIUBILARE. Ha scritto l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto in una lettera ai presbiteri, diaconi permanenti, religiosi e religiose e a tutti i fedeli della diocesi: «È stato un anno intenso per tutta la diocesi,  in cui abbiamo meditato sul tema della Chiesa grazie al materno accompagnamento della Vergine Madre Maria che con la sua effige conservata con amore e devozione dal popolo pisano nella Primaziale, ha percorso tutto il territorio diocesano, soffermandosi soprattutto nelle Unità Pastorali in cui sono raggruppate le nostre parrocchie. Altrettanto impegnativi sono stati i diversi pellegrinaggi vicariali alla Cattedrale per riconsegnare ogni volta l’immagine della Madonna e sperimentare nel segno della “Casa comune” la propria appartenenza all’unica Chiesa diocesana».

LA STORIA. Era il 26 settembre del 1118 quando papa Gelasio consacrò la Cattedrale di Pisa.  Ricorda il canonico Sainati nel suo Diario Sacro pisano (1871, Orsolini Prosperi, Pisa)  «I pisani, espugnata la città di Palermo, con le spoglie tolte ai nemici dei cristiani, vollero edificare questa magnifica basilica in onore di Maria Santissima Assunta in cielo, patrona clementissima della loro repubblica. Gettatane la prima pietra ai 25 marzo dell’anno 1063, fu innalzata col disegno del famoso Buschetto (…). Terminata nel 1119 (anno pisano, ndr) Gelasio II la consacrò alla presenza di molti cardinali e vescovi. Vi intervennero anche i canonici, i priori e gli abati di Lucca, i quali fecero le vigilie alle sacre reliquie, che dovevano riporsi nell’altare maggiore. In tale occasione il Papa elargì molte indulgenze, e confermò alla sede pisana la prerogativa di metropolitana, a lei già concessa nel 1032 da Urbano II (Antiche Lezioni riferite dal Martini)».

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