Vita Chiesa
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Un ulivo per ricordare don Leto Casini, il prete incaricato di salvare gli ebrei

Una pianta di ulivo e una targa commemorativa in ricordo di don Leto Casini nella chiesa di Santa Maria a Marcoiano, frazione nel comune di Scarperia e San Piero a Sieve di cui fu parroco: domani l'inaugurazione. Don Leto si è distinto durante gli anni della Seconda guerra mondiale per aver aiutato la comunità ebraica fiorentina perseguitata dalla dittatura nazi-fascista.

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don Leto Casini

Al termine della guerra, è stato nominato dallo stato d'Israele «Giusto tra le Nazioni» e inoltre nel 2004 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito la medaglia d'oro alla memoria.
Nell'ottobre del 1943, all'indomani dell'occupazione tedesca, il cardinale Elia Dalla Costa lo incaricò di occuparsi dell'assistenza degli ebrei perseguitati. Con il rabbino di Firenze Nathan Cassuto e un gruppo di volontari ebrei e cristiani, costituì un comitato clandestino di assistenza. Il suo compito fu quello di ricercare alloggi presso parrocchie e conventi, procurare viveri, fornire carte di identità falsificate.... Il 26 novembre 1943, la delazione di un infiltrato fece arrestare l'intero comitato (i membri ebrei, tra i quali il rabbino Nathan Cassuto, saranno deportati a Auschwitz). Dopo un breve periodo di prigionia, don Leto Casini fu rilasciato e continuò tenacemente la propria attività clandestina, che proseguì fino alla liberazione di Firenze, nonostante nuovi arresti, minacce e percosse.
Nella seduta del 27 gennaio scorso il consiglio comunale di Scarperia e San Piero, con voto unanime, ha ricordato le attività compiute dal parroco per salvare molti ebrei e ha deliberato la collocazione di una pianta di ulivo e l'apposizione di una targa sopra la quale è incisa una frase ideata dagli studenti e dalle studentesse della classe 3ª D dell'istituto comprensivo di Scarperia e San Piero insieme al professore di religione Tiziano Pecchioli.
Quest’iniziativa, oltre a essere l'occasione per ricordare il 120° anniversario dalla nascita e il 30° dalla morte di don Casini, è anche un'opportunità per far accrescere nella comunità un sentimento di fratellanza affinché non si abbassi mai la guardia su episodi di odio, razzismo e difesa dei diritti umani.
Alla cerimonia, venerdì 20 maggio, sono stati invitati, oltre al sindaco Federico Ignesti in rappresentanza del comune, il rabbino capo di Firenze Gad Piperno, il cardinale Giuseppe Betori, il consigliere regionale Massimiliano Pescini e gli alunni della classe 3ª D della scuola secondaria dell'istituto comprensivo di Scarperia e San Piero.

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