Cultura & Società

Archivio diaristico nazionale. Saverio Tutino ANNO 100, a un secolo dalla nascita

Giornalista e scrittore, comandante partigiano di una brigata Garibaldi in Val d’Aosta (Nerio il suo nome di battaglia), dopo la guerra Tutino riferisce di un mondo in profonda trasformazione come corrispondente de L’Unità e poi de la Repubblica. Dalle pagine dei due quotidiani racconta la Cina di Mao, la Cuba di Fidel Castro, l’America Latina. 

Nel 1984 ha la straordinaria intuizione di fondare a Pieve Santo Stefano l’Archivio Diaristico Nazionale per restituire alla gente comune la memoria minata dalla guerra, e nel 1998 fonda ad Anghiari la Libera Università dell’Autobiografia. 

Alla sua morte lascia in eredità un patrimonio immenso: una “casa delle memorie” e una considerevole quantità di documenti formata dai suoi diari e dalle corrispondenze con i diaristi e con personalità del mondo della cultura italiana e internazionale. 

Con la fondazione dell’Archivio dei diari Tutino ha contribuito a trasmettere dignità alle scritture della “gente comune”, pratiche per la “cura di sé”, e documenti essenziali per la costruzione della memoria collettiva. 

 

Il 7 luglio il Comune di Anghiari e il Comune di Pieve Santo Stefano intitoleranno al giornalista due spazi pubblici. Lo spazio a Pieve, all’interno dell’Asilo Umberto I, sarà inaugurato dal Sindaco Claudio Marcelli e dal Presidente della Fondazione Archivio Diaristico Albano Bragagni, alla presenza di Gloria Argelés, artista, compagna di Saverio, depositaria degli ultimi scritti del giornalista.

Alle 17 nel Chiostro dell’Asilo Umberto I, dopo i saluti di Flavia Nardelli, Presidente dell’Associazione delle istituzioni di cultura italiane, il direttore scientifico dell’Archivio Camillo Brezzi e la studiosa Patrizia Gabrielli racconteranno l’Archivio e il lavoro di Tutino a partire dal libro scritto a quattro mani La forza delle memorie (il Mulino 2022), mentre l’attore e regista Mario Perrotta sarà l’interprete -ore 18,15- del reading Tra voci di carta: Saverio e i suoi diaristi, prima ricognizione tra le lettere che Tutino scambiava con gli autori, le cui memorie sono custodite dall’Archivio di Pieve.

L’incontro Saverio, nel ricordo della gente concluderà questa prima giornata di celebrazioni ad Anghiari, alle 21 in Piazza del Popolo. Andrea Merendelli, direttore del teatro di Anghiari, racconterà la sua amicizia con Saverio e insieme ad altri anghiaresi ne ricorderà storie ed aneddoti dal cuore del paese che Saverio aveva scelto.

 

Saverio Tutino. Anno 100 è la prima di una serie di iniziative per ricordare la figura di Tutino. 

È stato infatti istituito un Comitato nazionale riconosciuto dal Ministero della Cultura al quale hanno aderito studiosi, intellettuali, colleghi e amici di Saverio, per promuovere una più ampia e approfondita conoscenza di una personalità che ha saputo vivere, testimoniare e narrare la seconda metà del Novecento, un intellettuale fortemente segnato dalla Storia del secolo scorso fin da giovanissimo.

La prossima edizione del Premio Pieve (39esima, 14-17 settembre 2023) sarà interamente dedicata al fondatore dell’Archivio Diaristico, e sarà solo una delle proposte che si svolgeranno o che saranno avviate nel 2023.

 

Il Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Saverio Tutino è composto da Gloria Argelés, Guido Barbieri, Francesca Bartolomei, Gianni Beretta, Ugo Berti Arnoaldi Veli, Ilaria Borletti Buitoni Dell’Acqua, Albano Bragagni, Camillo Brezzi, Pier Vittorio Buffa, Natalia Cangi, Alessandro Casellato, Pietro Clemente, Giancarlo Della Luna, Giovanni De Luna, Duccio Demetrio, Paolo De Simonis, Gabriella D’Ina, Michele Di Sivo, Edgarda Ferri, Marcello Flores d’Arcais, Giorgio Frasca Polara, Patrizia Gabrielli, Paola Gallo, Umberto Gentiloni Silveri, Eugenio Giani, Antonio Gibelli, Lisa Ginzburg, Lucio Levi Zagari, Nicola Maranesi, Claudio Marcelli, Roberta Marchetti, Lisa Marri, Paolo Masini, Melania G. Mazzucco, Alberto Melloni, Annalena Monetti, Fabio Pecorari, Mario Perrotta, Stefano Pivato, Silvio Pons, Sara Ragusa, Gian Bruno Ravenni, Claudio Rosati, Marino Sinibaldi, Alessandro Triulzi, Barbara Tutino, Walter Veltroni, Loretta Veri, Walter Verini.