Toscana

Caldo record, il richiamo di Asl Toscana

L'invito ad aziende e lavoratori alla massima attenzione per il rischio caldo nei luoghi di lavoro. Prevenzione, rimodulazione degli orari e rispetto dell’ordinanza regionale nelle giornate più critiche

Il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Toscana centro richiama aziende e rappresentanze dei lavoratori alla massima attenzione nella gestione del rischio caldo, alla luce delle temperature elevate che stanno interessando anche la Toscana. L’allerta riguarda sia le attività svolte all’aperto — come cantieri, agricoltura e florovivaismo — sia quelle effettuate in ambienti chiusi particolarmente esposti alle alte temperature. I Servizi di Prevenzione, Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro dell’Asl sono impegnati da anni in attività di sensibilizzazione e controlli mirati per verificare la corretta applicazione delle norme nei settori più esposti.

L’Asl ricorda che il Decreto Legislativo 81/2008 impone ai datori di lavoro di valutare tutti i rischi per salute e sicurezza dei lavoratori, compresi quelli legati all’esposizione al calore, alla radiazione solare e a condizioni microclimatiche sfavorevoli, adottando adeguate misure di prevenzione e protezione. Viene richiamata l’ordinanza della Regione Toscana n. 2 del 28 maggio 2026, che vieta le attività lavorative con esposizione prolungata al sole tra le 12.30 e le 16 nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all’aperto e nelle cave, nelle giornate in cui il sistema Worklimate segnala un rischio elevato.

Tra le principali misure preventive indicate figurano la rimodulazione degli orari di lavoro nelle ore più fresche della giornata, pause frequenti in aree ombreggiate o climatizzate, accesso continuo ad acqua potabile e un’adeguata informazione sui rischi legati al caldo e sui sintomi del colpo di calore.

“La collaborazione tra datori di lavoro, lavoratori, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, organizzazioni sindacali e organismi della prevenzione – evidenzia il dottor Giovanni Nardone, direttore del Dipartimento di Prevenzione – costituisce un elemento fondamentale per garantire ambienti di lavoro sicuri anche in presenza di condizioni climatiche particolarmente critiche”.

Per ulteriori approfondimenti, è possibile consultare il sito della Regione Toscana