Italia

CARITAS: TRA LE PREOCCUPAZIONI CRISI IN ITALIA E IN GRECIA, CARCERE E MIGRANTI

La difficile situazione sociale in Italia, il carcere, la crisi in Grecia, lo status dei migranti arrivati in Italia per l’emergenza Nord Africa: sono i temi affrontati dalla presidenza e dal Consiglio nazionale di Caritas italiana che si è riunito a Roma. Il presidente di Caritas italiana, mons. Giuseppe Merisi, ha dato il benvenuto al nuovo direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu, che ha iniziato ufficialmente il suo mandato. Ha poi ringraziato il direttore uscente, don Vittorio Nozza che “in questi 12 anni di servizio alla Chiesa italiana attraverso la Caritas ha garantito unità, affidabilità e dedizione in un cammino spesso difficile”. Durante l’incontro è emersa la necessità “di prendere in esame la situazione sociale in Italia – si legge in una nota Caritas -, sia per sostenere gli operatori esposti in prima linea sul fronte delle crescenti povertà in un periodo di crisi ormai generalizzata, sia per avviare una riflessione più globale su quale modello di stato sociale sia necessario e quale tutela per le persone, in particolare per gli ultimi”. La presidenza e il consiglio nazionale si sono uniti all’appello di Caritas Europa a sostegno di Caritas Grecia “che sta lavorando duramente per cercare di offrire aiuto alle persone maggiormente colpite dal crollo finanziario del Paese, con un’attenzione anche all’aspetto ecumenico e dialogico”.Hanno auspicato che “il presente e il futuro della popolazione greca – come quello di ogni popolazione e in particolare delle fasce più povere e meno tutelate – resti sempre una priorità nelle decisioni politiche ed economiche”. I delegati Caritas hanno parlato anche dell’emergenza sbarchi dal Nord Africa, a partire dalla questione dello status e delle prospettive dei migranti giunti in Italia. Tre le indicazioni: “aiutare il rientro, consolidare nella sicurezza l’accoglienza di chi resta qui in attesa di un futuro rientro, del raggiungimento di altri Paesi o di altre decisioni definitive”. Si è fatto poi il punto sulla carestia nel Corno d’Africa e sull’impegno ad Haiti dopo il terremoto del 2010. Ad oggi sono stati messi a disposizione più di 2 milioni di euro per sostenere gli interventi in atto in Somalia, Gibuti, Kenya, Etiopia, Eritrea, Sudan. Quanto ad Haiti, Caritas italiana è presente accanto alla Caritas locale con quattro operatori ed ha già realizzato 104 progetti per circa 15 milioni di euro. Il Consiglio nazionale ha inoltre ricordato le drammatiche condizioni delle strutture carcerarie in cui, “come da cronaca recente, si allunga purtroppo l’elenco delle morti”. E’ stata poi affrontata la questione delle prospettive del servizio civile, evidenziando la necessità di incentivare forme “altre” di servizio, di prossimità e di educazione alla cittadinanza e alla pace. (Sir)