Toscana

CAUCASO: RUSSIA ANNUNCIA RITIRO TRUPPE DA OSSEZIA

“In linea con quanto previsto dal piano di pace, il ritiro delle forze russe deputate al mantenimento della pace è iniziato oggi”: il generale Anatolij Nogovitsyn, vice capo dello stato maggiore russo, ha annunciato l’avvio del ripiegamento delle truppe di Mosca, una delle condizioni del cessate-il-fuoco concordato dopo il conflitto con la Georgia grazie alla mediazione dell’Unione Europea. Le dichiarazioni dell’ufficiale, trasmesse in diretta televisiva, sono state rilasciate poche ore dopo la diffusione di notizie di stampa secondo le quali diversi veicoli militari russi avevano lasciato il capoluogo dell’Ossezia meridionale Tskhinvali diretti verso il confine russo. Il riposizionamento delle forze russe, in realtà, sembra alimentare polemiche partigiane e strumentalizzazioni. Pochi minuti prima dell’annuncio di Nogovitsyn, a Tbilisi il ministero degli Interni aveva sostenuto che invece di ritirarsi i militari di Mosca avrebbero continuato ad avanzare in profondità nel territorio georgiano, verso la città di Sachkere e il parco nazionale di Borjomi; un’informazione, questa, su cui mancano conferme indipendenti. Il piano di pace concordato nei giorni scorsi prevede il ritiro delle truppe russe e georgiane sulle posizioni occupate il 7 agosto, vigilia dell’inizio dei combattimenti; restano tuttavia poco chiari i tempi entro i quali il riposizionamento dovrà essere concluso e l’effettiva estensione della “fascia di sicurezza” presidiata dai “peacekeeper” di Mosca attorno alle regioni separatiste dell’Ossezia meridionale e dell’Abkhazia. L’offensiva georgiana dell’8 agosto e la risposta del Cremlino a sostegno dei cittadini russi e della dirigenza separatista di Tskhinvali hanno originato una crisi internazionale, crisi nella quale molte fonti di stampa hanno visto il rischio di una nuova contrapposizione tra la Russia e i principali paesi occidentali, raccolti attorno agli Stati Uniti e in misura minore o maggiore alleati della Georgia. Per discutere l’eventuale cancellazione di una serie di iniziative congiunte con la Russia, Washington ha convocato per domani un vertice di emergenza della Nato; secondo alcuni osservatori, nel Caucaso forti tensioni sono state alimentate negli ultimi anni dalla volontà di Tbilisi di favorire un’adesione della Georgia alle strutture dell’Alleanza atlantica e, in secondo ordine, dell’Unione Europea.Misna