Toscana

Consorzi Bonifica, mandato all’Avvocatura di verifiche urgenti. Fuscagni: «elezioni farlocche»

Al tempo stesso la Regione ha dato mandato di assumere le misure necessarie per ripristinare il rispetto delle norme con l’assunzione dei provvedimenti conseguenti. Stessa procedura verrà attivata laddove casi identici dovessero essersi verificati in altre località interessate dalle recenti elezioni consortili.

«Mettiamoci un punto davvero a questa storia delle elezioni dei Consorzi di Bonifica prima che – e manca poco – si passi al farsesco. Siamo partiti di fatto impedendo ai cittadini di conoscere il principale dei loro diritti: essere nelle condizioni di farsi votare. Si è voluto fare delle elezioni “per addetti” ai lavori e si sono fatte con modalità che io stessa più volte ho segnalato come scarsamente trasparenti tanto che, insieme al Gruppo di Fratelli d’Italia, chiedemmo addirittura la sospensione ed il rinvio delle elezioni. Ora si scopre che in qualche situazione ci si è spinti pure oltre arrivando, pare, a rendere farlocche le elezioni, visto che si sarebbero moltiplicate le schede si dice che alcuni sindaci o vicesindaci abbiano espresso centinaia di voti. Direi che la misura è colma». Così la portavoce dell’Opposizione in Consiglio regionale Stefania Fuscagni in merito alle notizie di stampa che riportano l’anomalo caso di «voto plurimo» espresso da alcuni primi cittadini o loro vice in occasione delle recenti elezioni degli organi direttivi dei Consorzi di Bonifica.

«Spetta alla Regione, ed io lo solleciterò come Portavoce dell’Opposizione, una verifica ovunque per ristabilire le regole e capire se è vero che ci sono state anomalie, e se queste rientrano nella normativa esistente. I caratteri della vicenda, mi pare, non sfuggono a nessuno: si sono spesi soldi pubblici – io continuo a pensare che arriveremo a sfiorare il milione di euro – per un’affluenza che non ha superato il 3%, con modalità di comunicazione poco trasparenti, e non paghi c’è pure chi forse ha fatto giochetti con le schede. Il tutto per Enti che hanno molto da farsi perdonare in un settore quale quello della sicurezza del territorio che è punto dolente per la nostra Regione. Se la politica non si ribella nemmeno a questo pretendendo chiarezza allora vuol dire che siamo davvero al capolinea», conclude Fuscagni.