Firenze

Convegno don Milani: Betori, “radicale fedeltà alla Chiesa”

L'arcivescovo di Firenze ha concluso il convegno organizzato per il centenario del priore di Barbiana. La due giorni, iniziata ieri nel seminario di Firenze e alla Facoltà teologica dell’Italia centrale, si è conclusa oggi nella canonica di San Donato a Calenzano, dove il giovane don Lorenzo ebbe il suo primo incarico come cappellano.

Don Lorenzo Milani

L’esperienza pastorale di don Lorenzo Milani e il suo rapporto con la Chiesa fiorentina sono stati al centro dell’intervento con cui il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, ha concluso il convegno organizzato per il centenario di don Milani.

La due giorni, iniziata ieri nel seminario di Firenze e alla Facoltà teologica dell’Italia centrale, si è conclusa oggi nella canonica di San Donato a Calenzano, dove il giovane don Lorenzo ebbe il suo primo incarico come cappellano. Parlando di don Milani, Betori ha affermato: «Il suo stare fedelmente nella Chiesa, ma con una libertà e una sincerità che, non sempre comprese al suo tempo e anzi foriere di contrasti e accuse dolorose, costituiscono il duplice volto di una radicale fedeltà».

«La sua voce scomoda – ha aggiunto l’arcivescovo – non era tale in forza di una volontà di critica avverso la Chiesa, ma il frutto di un amore che si nutriva di verità. Il suo stesso confronto con il Vescovo assume anche toni aspri, ma è guidato dal non voler far mancare al suo pastore la verità e voler costruire insieme la comunione. Non chiedeva infatti altro che il riconoscimento della ecclesialità del suo percorso».

Un riconoscimento che possiamo trovare nelle parole pronunciate da papa Francesco a Barbiana nel 2017, che Betori ha citato concludendo il suo intervento: «La dimensione sacerdotale è la radice di tutto quello che [don Lorenzo Milani] ha fatto. Tutto nasce dal suo essere prete. Ma, a sua volta, il suo essere prete ha una radice ancora più profonda: la sua fede. Una fede totalizzante, che diventa un donarsi completamente al Signore».