Italia

Coronavirus: Pezzotti (Iss), “nelle prossime settimane aumenteranno le persone risultate positive e ne vedremo sempre più ricoverate in ospedale”

Secondo chi quotidianamente studia i dati della pandemia nel nostro Paese, “10.874 nuovi casi di ieri sono solo una fetta delle infezioni avvenute 2-3 settimane fa e, secondo i modelli matematici che utilizziamo, è verosimile che il numero dei reali contagi avvenuti in questa fase siano il doppio, forse anche il triplo, di quelli misurati”. “Anche se oggi riuscissimo a bloccare tutte le nuove infezioni, poiché non abbiamo ancora ‘visto’ quelle avvenute da tre settimane a questa parte, è verosimile che ci sarà un’ulteriore crescita dei casi mettendo ancora un po’ più a rischio la tenuta del servizio sanitario nazionale”, prosegue Pezzotti. Rispetto alle recenti misure adottate da Governo e Regioni, “nessuno sa con esattezza quanto quello che stiamo facendo oggi possa essere efficace, anche perché la possibile efficacia delle misure proposte si combina con i nostri comportamenti individuali”. “Dovremo comunque aspettare ancora 2-3 settimane per capirlo, dato il tempo che intercorre tra infezioni e diagnosi”, precisa Pezzotti: “Non è escluso che in qualche zona locale nei prossimi giorni possa verificarsi qualche situazione più critica relativamente alla pressione sugli ospedali ma per ora non c’è nessuna emergenza generalizzata”.