Firenze

Cos’è per te la fede? I ragazzi intervistano i grandi

L’anno della fede non poteva non toccare anche il percorso della catechesi dei gruppi parrocchiali. Un anno speciale che interpella e offre occasioni preziose. «Cos’è per te la fede? È la prima domanda che ci siamo sentiti rivolgere in uno dei primi incontri di gruppo dopo-Cresima», raccontano i ragazzi del ’97 e ’98, che da quest’anno si ritrovano insieme per continuare un cammino di catechesi in parrocchia.

«Per me la fede è avere sempre una persona su cui contare, che nonostante tutto ti aiuta e per te c’è sempre», dice qualcuno di loro. «Una cosa importante … Qualcosa che va dimostrata coi fatti, con le azioni quotidiane». «Non so bene cosa sia la fede, ma so che quando mi ritrovo in chiesa o a catechismo mi sento diversa, mi cambia l’umore della giornata e per questo credo che sia una cosa bella», commenta Rebecca, 14 anni.

«La fede per me non si può spiegare a parole, perché è qualcosa che ti devi sentire dentro e poi devi cercare di trasformare in realtà attraverso i tuoi gesti e le tue attenzioni. La fede per me è sapere di essere amati, sempre», dice Laura, 15 anni. «È come un filo su cui posso sempre contare ed aggrapparmi nei momenti più duri e negli ostacoli della vita. È importante perché ti insegna a vivere la vita di ogni giorno con speranza», proseguono. «Per me la fede è credere nelle cose considerate impossibile agli uomini, ma che per Dio sono possibili. È sapere di avere sempre Dio accanto a te, che ti aiuta nei momenti di difficoltà e che ti aiuta a rialzarti quando cadi», afferma Ilaria, «ma il dono della fede va condiviso sempre con gli altri e non tenuto solo dentro di noi, sennò va sprecato!».

Cos’è la fede, come viverla nella vita, quanto costa testimoniarla senza vergogna anche nel gruppo di coetanei fuori della parrocchia … Tutte riflessioni che animano il dialogo e interpellano la curiosità dei ragazzi di conoscere anche il pensiero degli altri fino a far nascere il desiderio di arricchire questo percorso. Così, una domenica mattina si sono improvvisati giornalisti, con microfono e videocamera, e si sono fermati ad intervistare le persone all’uscita della Messa parrocchiale. «Cos’è per lei la fede?», chiedevano, e se l’inaspettata domanda lasciava qualcuno un po’ sorpreso e senza parole, la maggioranza ha risposto volentieri, facendo emergere i propri pensieri più profondi.

«Abbiamo intervistato adulti, giovani, anziani, una suora, il parroco, i catechisti …», raccontano. «E’ stato divertente e formativo allo stesso tempo». «Un’esperienza interessante perché abbiamo ascoltato molti punti di vista diversi ed imparato molto da persone più adulte e spesso più sagge di noi!», conclude Laura. All’inizio, un po’ di imbarazzo e timore, poi, passando da un’intervista ad un’altra, la disponibilità delle persone a rispondere facilitava sempre più la spigliatezza e la prontezza dei giovani intervistatori.

Nell’incontro settimanale di gruppo le riprese sono state riviste e montate in un video e i ragazzi hanno potuto commentare e condividere le impressioni e ciò che l’esperienza aveva loro lasciato. L’impegno non finirà qui, però, perché avranno il compito di vivere l’anno della fede e la visita pastorale, ormai vicina, non solo attraverso gli incontri di catechesi ed i momenti di preghiera, ma anche attraverso il servizio di «reporter» di tutte le iniziative ed i momenti importanti che la comunità parrocchiale vivrà, per lasciarne anche un documento ed un ricordo che a fine anno farà memoria di una tappa importante del cammino di fede comunitario.