Cultura & Società

“Dona acqua, salva una vita”, a Firenze la serata di chiusura dell’Oxfam festival

Sarà un momento di festa e musica, ma anche un’occasione per riflettere e ascoltare le testimonianze di chi ogni giorno insieme ad Oxfam porta cambiamenti nelle vite delle persone, per l’accoglienza e l’inclusione nelle nostre città; per portare aiuti in paesi martoriati dalla guerra come l’Ucraina, per garantire i diritti delle lavoratrici in un paese come l’India.

È la serata musicale ad ingresso libero “Dona acqua, salva una vita”, in programma sabato 13 maggio dalle 21,00 nella splendida cornice del Cinema La Compagnia (in via Cavour 50/r) a Firenze, a chiusura della seconda edizione dell’Oxfam Festival, “Creiamo un futuro di uguaglianza”.

 La due giorni di incontri in programma il 12 e 13 maggio all’Istituto degli Innocenti di Firenze ospiterà studiosi, politici, scrittori, giornalisti, rappresentanti della società civile per un confronto a più voci sulle disuguaglianze che attraversano la nostra società e su quali soluzioni sia possibile mettere in campo per contrastarle.  In apertura venerdì dalle 9.30 in programma gli interventi di Maurizio Martina, vicedirettore della FAO, Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana, Sara Funaro, assessore al welfare del Comune di Firenze e la presentazione del Manifesto Per un futuro di uguaglianza, con la presidente di Oxfam Italia, Emilia Romano (programma completo).

 

Il programma sul palco del Cinema La Compagnia

Ad accendere il pubblico dal palco sarà una line up d’eccezione – presentata da Angelo di Benedetto di RTL 102.5 – con il folk irlandese dei Modena City Ramblers, storica e amatissima band che arriva a Firenze dopo il successo del tour “Appunti partigiani”, in attesa dell’uscita del nuovo album “Altomare”, composto da 11 brani inediti e il featuring d’eccezione di Ian Anderson dei Jethro Tull.

A precederli saranno invece i Kabìla, band italo/libanese/palestinese – protagonista negli ultimi anni nei principali festival italiani e in tour internazionali in Libano e in Grecia – che proporrà al pubblico il proprio sound etno-rock-progressive. 

“Siamo felici di essere ancora una volta al fianco di Oxfam per una serata speciale, assieme a tanti amici, in cui la musica diverrà strumento per portare un messaggio di speranza per la costruzione di una società più giusta e meno disuguale –  spiega Francesco “Fry” Moneti dei Modena City Ramblers – Insieme negli anni abbiamo visitato tre volte la Palestina per il progetto “Make music not walls”, portando la nostra testimonianza in aiuto delle popolazioni colpite dalle più gravi emergenze umanitarie. La serata di sabato sarà quindi non solo un’occasione di festa e musica, ma anche per riflettere su ciò che ciascuno di noi nella propria vita può fare per costruire un mondo migliore per tutti”.

A seguire le luci del Cinema La Compagnia si accenderanno sul talento e la capacità espressiva di Giancane. Ex componente del celebre gruppo romano Il Muro del Canto, e autore della raccolta di brani che compongono la colonna sonora della serie di animazione Strappare lungo i bordi, scritta e diretta da Zerocalcare. Artista che nello spazio di due album (Una vita al top, 2016, e Ansia e Disagio, 2017), ha impresso un segnale più che riconoscibile nel mondo musicale italiano.

“È un piacere per me prendere parte, insieme agli amici Modena City Ramblers, a questo evento per Oxfam, che si dedica da anni a questioni che mi sono molto care. – aggiunge Giancane, al secolo Giancarlo Barbati – Quello delle disuguaglianze è un tema cruciale dei nostri tempi, sono sicuro che anche la musica possa contribuire a sensibilizzare il pubblico”.

A chiudere la serata saranno infine le note delicate di Giacomo Lariccia, cantautore tre volte finalista alle Targhe al Premio Tenco che da oltre 20 anni è protagonista sulle scene di tutta Europa, accompagnato al violino proprio da Francesco Moneti dei Modena City Ramblers.

Sono felice di poter suonare per Oxfam. – conclude Lariccia – Credo sia davvero importante sensibilizzare sui drammi di chi vive sotto le bombe o in un paese devastato da un terremoto. Ho registrato recentemente, insieme a Francesco ‘Fry’ Moneti dei MCR, una canzone scritta negli anni ’50 dal titolo ‘Le déserteur/Il disertore’. Racconta la scelta di un uomo che decide di stracciare la cartolina militare e girare il mondo per parlare di disobbedienza civile. Ognuno dovrebbe fare la propria personalissima disobbedienza civile e parlare contro le guerre, tutte le guerre. Perché l’unica parte che voglio prendere è quella di chi vive sotto le bombe o nel dramma di un cataclisma.”

 

Gli altri appuntamenti in apertura del Festival

Dopo gli interventi di apertura la mattinata proseguirà alle 10.20 con l’incontro “Quale #valore? Ripensare l’economia per una prosperità condivisa”, che porrà al centro del dibattito visioni e proposte su come cambiare il nostro sistema economico e i modelli di business per coniugare crescita e sostenibilità, redditività e solidarietà, con Roberto Barbieri, Direttore Generale di Oxfam, Ugo Biggeri, rappresentante regionale per l’Europa della Global Alliance for Banking on Values, Giuseppe Morici, autore e vicepresidente Feltrinelli, Azzurra Rinaldi, Direttrice della School of Gender Economics, Marco Tarquinio, direttore di Avvenire.

E per fare il punto sui tanti che hanno già iniziato a prendersi cura del futuro attraverso un presente illuminato, Oxfam Italia premierà, alle 12,00 – nell’ambito della 2a edizione di Combattere la disuguaglianza, si può fare, dedicato ad Alessandra Appiano – chi ha saputo raccontare la disuguaglianza con la sua professione e chi invece affrontarla sul campo.

Con la conduzione di Ilaria D’Amico e il contributo dei membri delle giurie: Camilla BaresaniLeonardo Becchetti, Riccardo Bonacina, Nanni DelbecchiRoberto Giovannini, Vito Oliva, Marco Pratellesi, Giuseppe Smortodon Stefano Stimamiglio. Gianmarco Laviola, AD di Princes Industrie Alimentari, consegnerà un riconoscimento speciale a un’impresa che si è impegnata nella riduzione delle disuguaglianze nella propria filiera.