Italia

EMERGENZE UMANITARIE: AGIRE, PRESENTATO OGGI «IL VALORE DELL’AIUTO»

Il settore umanitario mondiale nel 2010 ha mobilitato 16,7 miliardi di dollari, di cui 11,7 provenienti dai governi dei paesi donatori, con una crescita dell’85% rispetto al 2000, mentre l’impegno pubblico dell’Italia resta invariato dal 2000 al 2009 (da 358 milioni di $ del 2000 a 362 nel 2009). È il quadro che emerge dal rapporto «Il Valore dell’aiuto», presentato oggi a Roma da Agire, alla presenza di istituzioni e rappresentanti della società civile. Giunto alla terza edizione, il rapporto – realizzato quest’anno con la collaborazione di ActionAid e Islamic Relief – scatta una fotografia complessiva dei fondi umanitari pubblici e privati stanziati per rispondere alle emergenze umanitarie internazionali. Dal rapporto emerge che l’Italia è in decisa controtendenza rispetto alla crescita dei flussi per l’assistenza umanitaria registrata a livello internazionale negli ultimi 10 anni. In generale, l’aumento del volume degli aiuti internazionali non corrisponde a una maggiore copertura dei bisogni umanitari. Al contrario, è notevolmente cresciuta negli ultimi anni la sproporzione tra i bisogni rilevati in una data emergenza e i fondi che i donatori decidono di investire nella corrispondente azione di risposta. Il 2010 registra un record negativo: un tasso di mancata copertura finanziaria degli appelli lanciati dalle Nazioni Unite pari al 37%, il più alto degli ultimi 9 anni. Il rapporto accende i riflettori anche sul tema delle donazioni private, mettendo a confronto la mobilitazione dei cittadini di 7 paesi europei nelle ultime tre maggiori crisi umanitarie. Per Haiti i cittadini italiani hanno donato circa 90 milioni di dollari. Una cifra considerevole se paragonata ad altre crisi (inondazioni in Pakistan, 7 milioni; siccità nel Corno d’Africa, 19 milioni), ma meno rispetto a quanto raccolto in Germania (305 milioni di dollari per Haiti, 265 per il Pakistan, 237 per il Corno d’Africa), Inghilterra (182 milioni di dollari per Haiti, 121 per il Pakistan, 132 per il Corno d’Africa) o Francia (107 milioni di dollari per Haiti, 13 per il Pakistan e 36 per il Corno d’Africa). Secondo Nicoletta Dentico, membro del comitato dei garanti di Agire e relatrice della presentazione, «è drammatico constatare come le debolezze strutturali del ‘sistema-Italia’ determinano un netto arretramento del nostro paese nella capacità di mobilitazione e di solidarietà internazionale per rispondere ai bisogni delle popolazioni in pericolo». Il rapporto però, «fornisce anche spunti di lettura positivi. Il più interessante – ha sottolineato Dentico – è la constatazione che la cultura della solidarietà e dell’assistenza umanitaria ha raggiunto ormai angoli prima inesplorati del pianeta, fino a lambire paesi che un tempo erano meri destinatari dell’aiuto». (Sir)