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La Giornata, le famiglie numerose stanno scomparendo
In occasione della ricorrenza Regina Florio, vicepresidente di Elfac (Confederazione europea delle famiglie numerose) invita la commissione Ue ad includere la famiglia tra i pilastri Ue dei diritti sociali, come segno di riconoscimento del suo valore e del suo ruolo
“Le famiglie numerose stanno scomparendo. E con loro stiamo perdendo fratelli, sorelle, zii, zie e cugini. Così scompare una rete di relazioni salda e di supporto, che non può essere sostituita da impiegati statali o amicizie occasionali”. Così, in una nota, Regina Florio, mamma di prole numerosa e vicepresidente di Elfac (Confederazione europea delle famiglie numerose) che invita la commissione Ue ad includere la famiglia tra i pilastri Ue dei diritti sociali, come segno di riconoscimento del suo valore e del suo ruolo.
“Oggi in Europa – si legge nel documento – si parla di famiglia solo con accezione negativa: sui nostri giornali si legge di omicidi, violenze e litigi. Come se la maggior parte dei bambini che vivono con i loro genitori non fossero al sicuro (nonostante le indagini statistiche dicano che non è così). Come se fosse meglio avere bambini da soli, senza un partner (nonostante diversi studi dimostrino gli effetti drammatici delle rotture familiari). Come se il matrimonio fosse un’inutile forma di prevaricazione (nonostante i dati dimostrino il contrario). L’articolo 16 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani afferma: “La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato”. Ciononostante, non c’è spazio per la famiglia tra i 21 punti del Pilastro europeo dei diritti sociali”.
Ci sono, però, anche buone notizie: “la famiglia – osserva Regina Florio – rimane il desiderio numero 1 dei giovani, rimane il miglior luogo dove nascere e crescere e la miglior forma di protezione (come dimostrato, per esempio, dalla recente esperienza del lockdown nel periodo Covid).
E c’è un’altra ottima notizia: nonostante inferiori di numero, le famiglie numerose esistono ancora e accolgono più di 1/4 dei bambini europei.
Ciò dimostra che pure nella società odierna è possibile avere figli, e anche più di uno. In questo tempo di crisi demografica, di incertezza, invecchiamento e solitudine, aiutare e supportare coloro che vogliono avere figli è una soluzione di grande buon senso”.
È forse troppo costoso? “Abbiamo una soluzione: sostenere le famiglie con 5 e più figli. Non compaiono nei dati Eurostat, non compaiono nelle indagini statistiche locali (dato che rappresentano una piccolissima minoranza), ma rappresentano un ampio numero di bambini. Aiutarle significa investire poco, ma con un ritorno considerevole.
Esenzioni fiscali per i genitori lavoratori, assicurazione sulla vita, sostegno all’abitazione, agevolazioni per l’acquisto di mezzi di trasporto e una carta per famiglie numerose per garantire l’accessibilità ad attività culturali, sportive e ricreative. Quanto potrebbe costare per una media di massimo 100.000 nuclei familiari?”
Le famiglie e le famiglie numerose in particolare, non sono un fardello per lo stato, ma la sua risorsa più preziosa. Investire in esse significa investire per il progresso economico, umano e sociale dell’intera comunità. “Perché, proprio come un diamante – conclude la vicepresidente di Elfac – la famiglia è per sempre”.
