Firenze

Giornata per la Vita: le iniziative a Firenze

Venerdì 3 febbraio alle 9.30, “L’arte di mettersi in gioco”: il Cinema Teatro Odeon ospiterà gli studenti delle scuole superiori per una mattinata con tre intense testimonianze. Francesco Mori – pittore la cui mostra sarà aperta a S.Maria del Carmine dal 5 al 12 febbraio – racconterà della sua esperienza di arte e fede. Artista figurativo e d’arte sacra che ha rappresentato proprio Madre Teresa – oltre a San Giovanni Paolo II – nelle vetrate della cattedrale di Noto (SR), Francesco ha studiato a Firenze. Per lui, la città in cui si troverà a parlare ai giovani rappresenta il luogo in cui si è sviluppata l’arte incentrata sulla figura umana.Una forma d’arte differente riguarda Beatrice Fazi, altra testimone di una fede nata e cresciuta in parallelo con una carriera professionale non sempre facile. L’attrice, resa famosa dal set di “Un medico in famiglia” e ormai affermata sui palchi romani, è già stata nel 2015 anche sul palco dell’Odeon in questa stessa occasione, suscitando grande interesse da parte dei ragazzi.Don Luigi Merola, prete anticamorra, farà invece volgere lo sguardo dei presenti su temi diversi, forti. Un’occasione forse unica, per tanti adolescenti fiorentini, di confrontarsi chi ha avuto e ha il coraggio di opporsi alla criminalità organizzata con la denuncia e con il sostegno dei più deboli.Domenica 5 febbraio alle 15, l’appuntamento aperto a tutti è alla Sala Vanni di Santa Maria del Carmine (Piazza del Carmine). La tavola rotonda vedrà come protagonisti Carlo Casini – parlamentare europeo e presidente onorario del MPV – una suora di Madre Teresa e la tennista Mara Santangelo. Dall’esperienza di chi opera per la difesa della vita in politica, si passerà a chi la opera sulle strade, con la testimonianza di una suora che racconterà quanto le ha detto la santa di Skopie.Mara, dopo il suo trascorso da campionessa di tennis, è rimasta nel mondo dello sport entrando nel consiglio della Federazione Italiana Tennis e nel Coni. Adesso vive il mondo dello sport da dietro le quinte, portando il suo contributo ed esperienza a tanti giovani. Grazie ai libri pubblicati e agli incontri che sta facendo nelle scuole italiane, arriva ai giovani trasmettendo da un lato la metafora sportiva come aiuto a introdursi nel mondo del lavoro, dall’altro il cammino di fede che si è rivelato essenziale per renderla la donna che è.