Toscana

I giovani Erasmus+ si raccontano al Festival d’Europa

La preparazione di un cocktail bloody mary rivisitato all’ungherese con paprika, melissa e tabasco per Francesca Iammorti. Un nuovo taglio di capelli per Valentina Calissi. La produzione istantanea di un vestito da cerimonia a tulle per Sophie Brunelli. Al Festival d’Europa spazio alla formazione professionale con una carrellata di esperienze di tirocinanti che hanno eseguito live, sul palco di Erasmus+Indire in piazza Santa Maria Novella, delle dimostrazioni delle abilità acquisite durante l’esperienza di mobilità in Europa.

La 19enne Francesca Iammorti studia all’Istituto alberghiero «Ranieri Antonelli Costaggini» di Rieti e si sta specializzando in sale&vendita per lavorare in bar e ristoranti. Racconta: «A settembre scorso sono andata con la mia classe in Ungheria con il progetto Leonardo. Ho fatto lo scambio nella scuola di Jyongiosc, un paese vicino Budapest. Ho lavorato in un hotel a 4 stelle come aiuto cameriere. E’ stata una bella esperienza, la mia prima volta all’estero e mi ha permesso di mettere alla prova le capacità acquisite a scuola».

La 18enne Valentina Calissi viene dall’Istituto alberghiero «Ikaros Grummello» di Bergamo. Studia da parrucchiera e vuole aprire un salone: «L’anno scorso sono stata in Inghilterra, nel paese di Roncaster vicino Londra. Nel college “Oracle” un professore ci ha introdotto alla lingua inglese e poi abbiamo tagliato i capelli a clienti paganti. Abbiamo lavorato sia dentro la scuola sia nei saloni del paese. E’ valsa la pena fare questa esperienza. Mentre tagliavo i capelli parlavamo tanto inglese e poi ho imparato colori e tagli molto più stravaganti che in Italia».

La 18enne Sophie Brunelli studia moda alla scuola Ipsia «Orfini» di Foligno. Disegna vestiti e cuce a macchina. Non esita a definire la sua esperienza di mobilità in Europa «fantastica». Il viaggio Erasmus l’ha portata al college «Hertfordshire» di Hitchin, vicino Londra. «Con il nostro gruppo ho imparato a stampare un vestito su tela e disegnare i fiori. Alla fine del viaggio-studio abbiamo fatto una sfilata con le nostre creazioni. Era la prima volta che mi allontanavo dalla mia famiglia, ora mi sento più matura».

Le tre esperienze delle tirocinanti confermano la vocazione italiana alla formazione all’estero. Sono circa 430 gli insegnanti e gli alunni coinvolti in incontri di progetto e scambi in partnership internazionali con studenti e docenti di altri paesi d’Europa. Dall’inizio del programma Erasmus nel 1987 fino a tutto il 2013, gli universitari italiani coinvolti a livello europeo sono stati oltre 300mila. Ma ci sono anche tanti studenti europei che vengono in Italia. E la Toscana è un polo di attrazione importante con 1.713 studenti ospitati (70% studentesse), che arrivano da Spagna, Germania, Francia e Regno Unito.

Foto di Ilaria Costanzo