Toscana

La guerra minaccia le sorti dell’umanità

«Quando la guerra, come in questi giorni in Iraq, minaccia le sorti dell’umanità, è ancora più urgente proclamare, con voce forte e decisa, che solo la pace è la strada per costruire una società più giusta e solidale. Mai la violenza e le armi possono risolvere i problemi degli uomini». Lo ha detto Giovanni Paolo II sabato mattina, ricevendo gli operatori di Telepace, intervenendo così per la prima volta pubblicamente sul conflitto in corso. Domenica, all’Angelus, dopo la cerimonia di beatificazione in piazza San Pietro, Giovanni Paolo II è tornato a pregare per le vittime di questo conflitto. «Ci rivolgiamo ora a Maria Santissima, che i nuovi Beati hanno amato e venerato con speciale devozione. Da Lei imploriamo, soprattutto in questo momento, il dono della pace – ha detto il Papa dando particolare enfasi alla parola pace -. A Lei affidiamo, in particolare, le vittime di queste ore di guerra ed i familiari che sono nella sofferenza. Ad essi mi sento spiritualmente vicino con l’affetto e con la preghiera».

Domenica 23 marzo in tutte le chiese della Toscana è stato letto un appello dei vescovi della regione nel quale si esprime «dolore e riprovazione nel constatare come a nulla sono valsi i ripetuti appelli del Papa» e che «la logica della violenza ha prevalso sul desiderio di pace di gran parte dell’umanità».

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