Pescia

Messa crismale a Pescia, vescovo Tardelli: seguire Gesù non è da “sfigati”

Nel pomeriggio del Mercoledì Santo, il vescovo ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica consacrando i Santi oli. Tra i concelebranti principali anche il Vescovo emerito mons. Roberto Filippini

La Messa del Crisma nella cattedrale di Pescia con il vescovo Fausto Tardelli

Si è svolta ieri pomeriggio alle ore 17.30 nella Cattedrale di Pescia la Messa crismale. Insieme al Vescovo Fausto ha concelebrato anche il Vescovo emerito di Pescia Monsignor Roberto Filippini oltre a tutto il clero diocesano. Un momento centrale per la vita di ogni diocesi: infatti, per questa importante occasione, tutto il clero (preti e diaconi) e il popolo di Dio è chiamato a riunirsi attorno al proprio vescovo a significare l’unità della Chiesa.  

Una celebrazione, quella della Messa del Crisma, in cui i presbiteri rinnovano le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione e dove vengono consacrati gli Oli santi: il Crisma, l’Olio dei Catecumeni e l’Olio degli Infermi, portati davanti al Vescovo dentro alcune anfore. Il Vescovo, dopo aver versato le essenze profumante nell’ampolla contente l’olio per il Sacro Crisma e averci alitato sopra per 3 volte, ha pronunciato l’orazione di consacrazione. Il Sacro Crisma, composto da olio di oliva ed essenza di bergamotto proveniente dalla Diocesi di Locri-Gerace in Calabria, verrà utilizzato nel Battesimo, nella Cresima, nell’Ordinazione dei sacerdoti e nella consacrazione di una chiesa e di un altare. Quest’anno all’olio del Crisma è stato aggiunto anche “l’olio di Capaci”. Si tratta dell’olio prodotto dagli alberi di ulivo coltivati nel “Giardino della memoria”, nei terreni dove si è consumata la strage di in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti che facevano da scorta al magistrato.

Il Vescovo nell’omelia ha ricordato che come da veri cristiani dobbiamo risvegliare in noi la fede e riscoprire con profondità il dono che ci ha investito, specifica il Vescovo: «Il problema serio è non sta nel metodo con cui ci muoviamo nelle nostre comunità non sta nel “come”, ma nel “perché”….Il problema serio è che la nostra vita personale e conseguentemente la vita delle nostre comunità è poco illuminata da una fede viva che ci fa abbracciare ogni giorno nella gioia il Signore…. Quello che dobbiamo fare è rinnovare la nostra fede nel Signore Gesù morto e risorto. Non è cosa scontata».

Un messaggio, quello del Vescovo Fausto, che va dritto al cuore di ognuno di noi stimolandoci a ricercare una fede vera e concreta: «la nostra fede cristiana non è un vago sentimento. Non è qualcosa che si consuma in un intimismo spiritualista fatto di emozioni o di solitarie escursioni dello spirito. La fede che professiamo è concreta. È fatta di realtà concrete: di pane e vino, di olio, di acqua, di volti, di persone, di relazioni».

Un messaggio mons. Tardelli lo ha rivolto anche a tutti i sacerdoti: «mettiamo da parte polemiche e critiche distruttive e pretestuose. Lasciamoci inondare dalla bellezza di questo momento di grazia e godiamo nel Signore perché è soltanto un dono suo, immenso e sorprendente».

Mentre a tutti i ragazzi che quest’anno riceveranno il sacramento della Cresima, accompagnati in Cattedrale dalle proprie catechiste per l’occasione, il Vescovo ha chiesto di lasciarsi conquistare dalla bellezza nell’essere amici di Gesù: 

«È bello seguire Gesù ed essere amati da Lui! Non è noioso, fuori moda, da sfigati! No, tutt’altro. È veramente da furbi, è qualcosa di bello che da senso a tutta la nostra vita».

Durante la celebrazione è stato ricordato il 25° anno di ordinazione sacerdotale di don Bernie del Rio parroco di Santa Lucia di Uzzano, Uzzano Castello e Torricchio. Il Vescovo ha omaggiato il sacerdote con una stola e la pergamena con la benedizione di Papa Francesco in ricordo del giubileo sacerdotale.