Prato
Mons. Simoni: il ricordo del Vicario generale di Prato
Nel quarto anno dalla scomparsa del secondo vescovo residenziale di Prato, mons. Daniele Scaccini ne ha ricordato la figura: "Ha illuminato le menti e i cuori dei pratesi"
Questa mattina alle 9,30 in cattedrale è stata celebrata la Messa in suffragio di monsignor Gastone Simoni, secondo vescovo residenziale di Prato, nel quarto anniversario della sua scomparsa avvenuta il 28 agosto 2022 all’eta di 85 anni.
La celebrazione è stata presieduta dal vicario generale della diocesi, monsignor Daniele Scaccini, che nell’omelia ha usato parole di profonda gratitudine nei confronti del vescovo Gastone che ha guidato la Chiesa pratese per 20 anni, dal 1992 al 2012.
Nel giorno della memoria liturgica di Sant’Agostino, mons. Scaccini ha voluto legare le figure dei due vescovi per l’amore profondo che hanno donato alla comunità diocesana a loro affidata: “Agostino è diventato luce e guida per gli uomini del suo tempo, ma anche per tutti quelli che nel tempo, attraverso il suo scritto e il suo esempio, hanno raccolto e custodito il suo insegnamento. In maniera diversa e in un tempo assai diverso, con un’analoga passione pastorale, anche il vescovo Gastone amava la Chiesa ed il Papa in maniera incondizionata. E come disse il vescovo Giovanni alle sue esequie, «nella Chiesa e per la Chiesa ha vissuto il suo servizio con grande generosità su tanti differenti fronti, con uno sguardo proteso a cogliere esigenze, difficoltà, povertà, unitamente a bellezza e meraviglia»”.
Nell’analisi della letture del giorno il vicario generale ha ripreso un commento di monsignor Simoni sulla lettera di San Paolo ai Corinzi nel quale veniva sottolineato come “molto spesso vediamo che gli intellettuali e i sapienti non conoscono, o meglio non riescono a fare il passo verso Colui che è l’origine di tutto: Dio”. Perché, concludeva mons. Simoni, “la conoscenza essenziale è proprio quella di Dio”.
“Bellissima nel vescovo Gastone – ha proseguito monsignor Scaccini – la freschezza e la schiettezza che caratterizzava da un lato la ricerca della verità e la delicatezza nel non voler offendere qual si voglia persona e cercare l’occasione per poter intessere, recuperare, chiarire, comporre posizioni diverse”. Un impegno portato avanti soprattutto “nella sfera della vita sociale”.
Ha poi sottolineato come l’obiettivo del vescovo Gastone sia sempre stato “illuminare le menti e il cuore delle persone a lui affidate, cercare insieme quelle verità illuminanti con la curiosità di un fanciullo e la profondità e la saggezza di un Padre”. Questo “è quello che è restato impresso nel cuore e nella vita di chi lo ha conosciuto, ascoltato, incontrato, amato, forse anche di chi lo ha contestato”.
“A distanza di 4 anni dalla sua scomparsa – ha concluso il vicario generale – siamo ancora a ricordarlo con gratitudine al Signore per il suo instancabile e lungo servizio a questa nostra Chiesa diocesana e chiediamo a lui che, dal cielo, continui a intercedere perché essa possa essere sempre più testimonianza viva di fede, speranza e carità”.
Monsignor Simoni era nato a Castelfranco di Sopra (provincia di Arezzo ma diocesi di Fiesole) il 9 aprile 1937. Ordinato sacerdote il primo gennaio 1960, successivamente ha ricoperto l’incarico di provicario generale di Fiesole dal 1969 al 1991. Il 6 gennaio 1992, nella basilica di San Pietro in Vaticano, è stato ordinato vescovo da papa Giovanni Paolo II. Il 23 febbraio successivo ha fatto il suo ingresso a Prato di fronte a 10mila persone. Il suo motto è stato “Secundum verbum tuum”.

