Toscana

NASCE L’UNIONE PER IL MEDITERRANEO, TRA SPERANZE E DUBBI

Si concluderà oggi, con la partecipazione di 43 capi di stato e di governo alla tradizionale parata militare del 14 luglio, il vertice che ha segnato la nascita dell’Unione per il Mediterraneo (Upm). Promosso soprattutto dal presidente francese, Nicolas Sarkozy, il progetto mirerebbe a favorire la cooperazione tra le sponde nord e sud dell’antico “Mare nostrum”; celebrata dai maggiori organi di stampa occidentali come un nuovo forum di dialogo in grado di contribuire alla soluzione dei conflitti mediorientali, però, l’Upm ha suscitato critiche diffuse presso stampa e opinioni pubbliche di diversi paesi arabi. Durante la prima giornata del vertice, sotto la cupola in vetro del Grand Palais di Parigi, Sarkozy ha parlato di “un momento storico”. “Quasi tutti gli stati arabi, tutta l’Unione Europea e Israele – ha affermato l’ospite – sono seduti alla stessa tavola: non vuol dire che i problemi siano tutti risolti, ma che il Mediterraneo è di tutti e ripudia la guerra”. Al vertice era presente anche il presidente della Siria, Bashar Assad, accusato in particolare dagli Stati Uniti di non rispettare la “sovranità” di Beirut, ma protagonista ieri di un incontro con il neo-eletto capo di stato libanese Michel SuleimanOlmert che ha parlato di una pace con i palestinesi “mai così vicina”, ha spinto alcuni osservatori a giudicare la nascita dell’Unione per il Mediterraneo in modo molto positivo. Ma al di là del successo di Sarkozy nel garantire la presenza a Parigi di quasi tutti i leader invitati restano delle perplessità sulle reali potenzialità del progetto. L’Upm mette insieme paesi nordafricani e mediorientali, ma soprattutto europei o addirittura nordeuropei (tutti e 27 i membri dell’Ue); nella sua agenda, inoltre, figurano iniziative di livello alquanto modesto, dal miglioramento delle rotte marittime allo sviluppo dell’energia solare nel bacino del Mediterraneo. Tra i leader arabi a sostenere con decisione il progetto francese era apparso nei giorni scorsi soltanto il capo di stato egiziano, Hosni Mubarak, al quale è stata affidata la presidenza dell’Unione in rappresentanza della sponda sud. Netta era stata la condanna di Muammar Gheddafi, che aveva parlato di visione “coloniale” e di “progetto sbilanciato a favore dell’Europa, che acuirà i problemi dell’immigrazione clandestina e del terrorismo”.Misna