Italia

Otto marzo: Uecoop, «100 donne al giorno nei centri anti violenza»

«Se nel mondo del lavoro è in aumento la presenza in rosa a tutti i livelli, compresi quelli di maggior responsabilità – afferma Uecoop -, non si può dimenticare un’intera area di disagio e violenze alla quale cercano di dare risposta le reti di sostegno diffuse a livello nazionale». I centri di assistenza «forniscono servizi di primo intervento, ascolto e accoglienza coinvolgendo i componenti del network sociale territoriale, dalle forze dell’ordine alle aziende sanitarie fino agli enti locali, ma – rileva Uecoop – offrono anche supporto legale e psicologico, orientamento, collaborazione nella ricerca di una nuova abitazione o sistemazioni temporanee per allontanarsi subito dalla situazione di violenza».

Una rete di supporto che «a livello logistico negli ultimi cinque anni – spiega Uecoop su dati del Dipartimento per le pari opportunità – ha visto le case rifugio passare da 163 nel 2013 a 228 mentre i centri antiviolenza sono cresciuti da 188 a 285 con le cooperative sociali di assistenza in prima linea nell’affrontare un fenomeno che, secondo gli ultimi dati Istat, riguarda oltre 6 milioni e mezzo di donne».