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PACE: QUEST’ANNO LA MARCIA PERUGIA-ASSISI SI FARÀ IN ISRAELE E PALESTINA (10-17 OTTOBRE)

Quest’anno la tradizionale Marcia della Pace Perugia-Assisi durerà una settimana, dal 10 al 17 ottobre, e viaggerà con 400 partecipanti in Israele e nei territori palestinesi occupati, da Betlemme a Gerusalemme, incontrando israeliani e palestinesi per portare l’attenzione sul conflitto medio-orientale e cercare soluzioni di pace. L’iniziativa – intitolata “Time for responsibilities” e promossa dalla Tavola della pace, dal Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani, la Piattaforma delle Ong italiane per il Medio Oriente e in collaborazioni con numerose realtà – è stata presentata oggi a Roma. Si tratta, ha spiegato Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace, “di un progetto di diplomazia dal basso. Vogliamo andare per capire cosa sta realmente succedendo e per assumerci le nostre responsabilità, rispondendo all’invito del presidente Usa Barack Obama, che ha fatto questa richiesta manifestando l’intenzione di chiudere il conflitto”. “Non andiamo in Terra Santa per pacifismo e buonismo – ha precisato Lotti – ma per sano realismo. Perché pensiamo che queste sono le ultime opportunità per la pace in Medio Oriente. Se Obama fallirà si aprirà una voragine profonda anche per l’Europa”. Alla marcia parteciperanno anche un centinaio di giovani, 84 amministratori locali, 176 esponenti di 109 associazioni, gli studenti di un liceo classico veronese e i ragazzi di una squadra di calcio umbra. Tra gli appuntamenti più importanti in programma, il 13 ottobre si svolgerà a Gerusalemme “Il giorno dell’Europa”, la prima conferenza sul ruolo dell’Europa nella pace in Medio Oriente. Il 14 ottobre, dopo gli incontri con i rifugiati palestinesi e la visita al Museo dell’Olocausto Yad Vashem, i partecipanti al viaggio incontreranno i familiari delle vittime palestinesi ed israeliani, nell’Auditorium Notre Dame center di Gerusalemme. Sergio Marelli, presidente dell’Associazione delle ong italiane, ha precisato che la partecipazione delle organizzazioni non governative “è un segno della nostra presenza in situazioni così difficili”. Alfredo Cucciniello, delle Acli, ha ricordato che “come cristiani siamo motivati dal tema della responsabilità”. Don Tonio Dell’Olio, di Libera, ha ribadito il ruolo delle fedi: “Penso che le tre fedi che si incontrano in Terra Santa possono diventare la radice stessa della pace”. Il 12 ottobre i partecipanti si recheranno infatti a Nevé shalom, dove esponenti delle tre religioni vivono una esperienza quotidiana di pace. Info: www.perlapace.itSir