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PENA DI MORTE: APCE, APPELLO A RUSSIA, BIELORUSSIA, MAROCCO, PALESTINA, USA E GIAPPONE

«Nel mondo prosegue la tendenza ad opporsi alla pena di morte. Rendendo la moratoria sulle esecuzioni una condizione d’adesione, il Consiglio d’Europa ha aperto la via sul piano regionale, ma resta ancora molto da fare», dichiara oggi Renate Wohlwend, relatrice dell’Assemblea parlamentare CdE sull’abolizione della pena di morte, in occasione della Giornata mondiale. Secondo Wohlwend, occorre anzitutto «convincere la Russia a mantenere la promessa fatta 16 anni fa» di abolirla «de jure, in aggiunta all’esistente moratoria». La Russia, precisa, «è il solo dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa a non aver adottato questa misura»; è dunque il momento che «si unisca alla famiglia europea». Un monito anche alla Bielorussia, «ultimo Paese europeo a praticare le esecuzioni, e in modo particolarmente crudele». «Porre fine a questa pratica barbara – avverte la relatrice Apce – resta una delle condizioni imprescindibili per la sua adesione» al CdE. Nel frattempo l’organismo di Strasburgo si impegna per porre termine alle esecuzioni nei Paesi del vicinato sud. Nell’ambito del «partenariato per la democrazia» con l’Apce, il Parlamento del Marocco e il Consiglio nazionale palestinese hanno assunto «l’impegno di esaminare la questione». «Continuiamo a spronare Stati Uniti e Giappone, che godono dello status di osservatore», conclude Wohlwend, «a decidersi per una moratoria». (Sir)