Toscana

PIRATI: LIBERATA NAVE ROSALIA D’AMATO, SODDISFAZIONE MINISTRO E QUIRINALE

(Fonte: ASCA) – Il Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, ha appreso con “viva soddisfazione” la notizia della liberazione della motonave italiana Rosalia d’Amato e del suo equipaggio, sequestrati dai pirati al largo del Corno d’Africa lo scorso 21 aprile e liberati ieri. Il Ministro Terzi, ricordando con gratitudine che la Farnesina, attraverso l’Unità di Crisi, ha seguito la vicenda con massima attenzione e impegno costante sin dalle sue prime fasi, ha tenuto a manifestare il suo caloroso ringraziamento a tutti gli organismi dello Stato coinvolti, “che si sono adoperati con senso di responsabilità ed elevata professionalità per la positiva soluzione della vicenda”. “Esprimo inoltre la mia riconoscenza – prosegue Terzi – agli organi di informazione che hanno raccolto, con senso di responsabilità, l’appello al silenzio stampa”. Terzi ha infine rivolto “un particolare pensiero di vicinanza e solidarietà ai membri dell’equipaggio della Rosalia D’Amato per la loro dolorosa vicissitudine, ed ai loro familiari, con i quali la Farnesina ha mantenuto, in questi difficili mesi, costanti contatti”. Il sito web di informazioni LiberoReporter ha pubblicato l’audio di un colloquio telefonico con il comandante della nave, che ha assicurato che a bordo stanno tutti bene. Al momento del sequestro, sulla ”Rosalia D’Amato” si trovavano 21 uomini, 6 marittimi italiani e 15 filippini. Degli italiani 4 sono campani: Gennaro Odoaldo, terzo ufficiale di coperta, Vincenzo Ambrosino, allievo ufficiale di macchina, entrambi di Procida, Giuseppe Maresca, secondo ufficiale di coperta di Vico Equense, Pasquale Massa primo ufficiale di coperta di Meta di Sorrento, ma residente in Belgio. Gli altri due sono siciliani: uno di Messina, il comandante Orazio Lanza e l’altro di Mazara del Vallo, il direttore di macchina Antonio Di Girolamo.Anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha appreso con viva soddisfazione la notizia della liberazione dell’equipaggio del cargo “Rosalia D’Amato” sequestrato nell’aprile scorso in acque somale. Il Capo dello Stato – informa un comunicato del Quirinale- esprime il pressante auspicio che vengano liberati e possano al più presto riabbracciare i loro cari anche i marittimi della petroliera “Savina Caylyn”.