Toscana

PORTI E NAVIGAZIONE, ECCO LE NOVITA’ DELLA LEGISLAZIONE TOSCANA

«Più semplificazione ed efficienza in un settore quale la portualità regionale che abbiamo promosso con il Pit e il Masterplan dei porti». Così l’assessore ai trasporti ed infrastrutture della Regione Toscana, Riccardo Conti, ha salutato il voto del Consiglio regionale per l’approvazione della disposizione sui porti di rilevanza regionale e la navigazione interna, che modifica la legge regionale 3 gennaio 2005, n.1, e la n. 88 del 1 dicembre 1998.La legge approvata definisce le funzioni relative al sistema della portualità regionale e della navigazione interna, secondo quanto precedentemente stabilito dalla legge Bassanini, dalla riforma del Titolo V della Costituzione e dalle sentenze della Corte Costituzionale che hanno attribuito con chiarezza le competenze in materia di porti di interesse regionale.«Una legge rivolta ad una necessaria riorganizzazione del settore portuale – ha commentato l’assessore Conti – che non può prescindere da un ‘esigenza di cooperazione sempre più stretta tra autorità di rango statale, regione ed enti locali. Il Masterplan della Regione Toscana – ha concluso Conti – individua la rete dei porti toscani come risorsa unitaria di interesse regionale, con un ruolo centrale nell’organizzazione della mobilità di merci e persone di area vasta. La rete dei porti è fondamentale per lo sviluppo della piattaforma logistica costiera, obiettivo strategico regionale.»Con le modifiche alla legge regionale 1/2005 viene, infatti, inserita la categoria dei porti di interesse regionale nel quadro delle norme sul governo del territorio, e vengono disciplinate le previsioni sui porti regionali attraverso l’accordo di pianificazione in analogia ai porti turistici e le modalità di attuazione del piano regolatore portuale in armonia con le altre disposizioni regionali.Le integrazioni alla legislazione vigente si inseriscono nel quadro della normativa regionale finalizzata a definire il procedimento per il trasferimento delle risorse agli enti locali per le funzioni attribuite. La legge completa l’attribuzione alle province delle funzioni amministrative in materia di navigazione interna, in coerenza con le attribuzioni sul demanio idrico. La legge prevede che la Regione si esprima in merito alla valutazione della idoneità tecnica dei progetti delle opere portuali regionali comprese le “opere di grande infrastrutturazione”, che precedentemente venivano sottoposte al parere del Consiglio Superiore dei lavori pubblici. La proposta di legge, infine, prevede un regolamento sul procedimento di approvazione dei progetti per la realizzazione delle strutture dedicate alla nautica da diporto, oggi gestito a livello statale dal Decreto del Presidente della Repubblica 509/ 1997, che necessita di un aggiornamento per essere reso omogeneo con i procedimenti della legge regionale 1/2005. (cs-Francesca Calonaci)