Toscana

SANITA’, INTESA A MASSA CARRARA TRA REGIONE, UNIONCAMERE, CAMERA DI COMMERCIO E ASL: INVESTIMENTI PER 156 MILIONI DI EURO

Trasparenza, tempestività nei pagamenti, abbattimento del contenzioso. Così gli investimenti in sanità possono prendere il volo, in Toscana e anche nella provincia di Massa Carrara. E’ questo il senso del protocollo che è stato firmato oggi nella sede della Camera di Commercio di Massa Carrara, a Carrara, dall’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi, dal presidente di Unioncamere Toscana, Pierfrancesco Pacini, dal presidente della Camera di Commercio di Massa Carrara Norberto Ricci e il direttore della Asl 1 di Massa Antonio Delvino.Gli investimenti che la sanità toscana realizza e intende completare per il triennio 2008-2010 superano i milleseicento milioni di euro. Una cifra la cui rilevanza economica non lascia indifferenti le imprese toscane, una parte delle quali ha i requisiti – o può averne, associandosi con altre – pe r partecipare agli appalti: da uno studio dell’IRPET emerge che, per ogni euro di investimento in lavori e tecnologie nella sanità, 0,65 centesimi rimangono nella Regione sotto forma di valore aggiunto, cioè come quota di salari e profitti spendibili nel territorio. Una percentuale già alta che può crescere.Nel corso del 2008 le Aziende Sanitarie della Toscana hanno deliberato piani per la realizzazione di nuovi investimenti per complessivi 1.617 milioni di euro, cui si aggiungono ulteriori 1.100 milioni destinati al completamento di opere già in corso. L’impatto della messa in appalto di queste opere e della loro realizzazione nei tempi previsti potrebbe tradursi secondo le stime Irpet in una crescita dell’1% del Pil.Il protocollo di intesa firmato oggi riguarda la Asl 1. In dettaglio:– Piano di investimenti 2008-2010: oltre 156 milioni di euro.– Flussi già erogati nel 2008 e primi 8 mesi 2009: oltre 20 milioni di euro.– Previsioni di flussi di cassa per il 2010: oltre 51 milioni di euro, di cui circa 9 milioni di nuove opere da appaltare.«In termini di investimento la pubblica amministrazione procede in genere per piani – afferma l’assessore Enrico Rossi – che spesso rischiano di diventare libri dei sogni, vanificati da una sequela di lentezze burocratiche, ritardi nei pagamenti, dilagare di contenziosi. Tutto ciò riduce fortemente gli effetti di impegni anche rilevanti sotto il profilo finanziario, sia in termini di impatto economico sia per i benefici attesi sui servizi che si intendono avviare o potenziare. Per superare questa situazione abbiamo imboccato una nuova strada. Non misureremo più il nostro lavoro in termini di piano ma per flussi di cassa”.Con il protocollo le Aziende sanitarie e ospedaliere si impegnano tra l’altro ad appaltare le opere nei tempi previsti e a espletare le gare prevalentemente con la procedu ra di e-procurement della regione Toscana START, che permetterà di effettuarle in modo omogeneo e con tempi più rapidi. Sarà compito della Regione monitorare insieme a Unioncamere Toscana lo svolgimento del Piano degli investimenti e favorirne la realizzazione, anche attraverso forme di incentivazione ai Direttori e dirigenti dell’azienda. Si vigilerà perché le aziende non modifichino con varianti in corso d’opera il progetto appaltato, salvo nei casi espressamente previsti dalla legge, e soprattutto perché rispettino i tempi di liquidazione degli stati di avanzamento delle opere. Sta alla Camera di Commercio di Firenze informare le imprese del proprio territorio sul programma degli investimenti sanitari previsto per la provincia nel 2010, in particolare sulle caratteristiche della procedura di e-procurement START. Saranno attivate azioni per accelerare e snellire l’esecuzione degli appalti in corso, se possibile anche att raverso la rimodulazione dei contratti. Sarà favorita la risoluzione delle situazioni di contenzioso esistenti col ricorso alla conciliazione gestita con il proprio sportello e c’è l’impegno ad evitare l’insorgere di nuovi contenziosi. Le imprese verranno sollecitate a partecipare alle gare sul proprio territorio, anche promuovendo forme associative. (cs-Susanna Cressati)