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Siria: l’archeologo Sabrine, «distruzione Palmira è crimine di guerra»

«Palmira è uno straordinario patrimonio mondiale. La sua distruzione sarebbe non solo un crimine di guerra ma un‘enorme perdita per l‘umanità». A dichiararlo è Isber Sabrine, giovane archeologo siriano, fondatore dell’ong «Heritage for Peace», che si occupa di proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale della Siria, messo in grave pericolo dal conflitto in corso e dagli attacchi dei jihadisti dello Stato Islamico (Isis).

“A Palmira la situazione è tragica – spiega l’archeologo – per questo abbiamo chiesto aiuto all’Onu per una risoluzione e invocato maggiore sostegno militare a difesa del sito. Purtroppo – ammette – senza pace sarà difficile salvaguardare questo tesoro”.

Tra i resti più importanti conservati a Palmira si trovano il Tempio del Dio Baal, la via colonnata, il teatro, l‘Agorà, la necropoli, con le sue “tombe a torre”, e il campo di Diocleziano con le terme. Per la sua rilevanza architettonica e storica, Palmira è stata inserita, nel 1980, dall’Unesco nella lista dei siti “Patrimonio dell‘Umanità”.

Nel 2013 è presente nell‘elenco dei patrimoni dell‘Umanità in pericolo. “Per noi siriani – sottolinea Sabrine – non è solo un patrimonio archeologico fondamentale, ma è anche parte della nostra identità che ora rischia di essere cancellata”.