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Università di Firenze, bocciato lo studentato diffuso: l’alternativa dell’online

Anche in conseguenza della trasformazione accademica in atto, numerosi sono coloro che scelgono i corsi di laurea online. L'offerta formativa messa a disposizione si rivela sempre più differenziata, e ormai pressoché tutti gli atenei perseguono l'accreditamento al MIUR

La proposta relativa allo “studentato diffuso” è stata recentemente presentata a Firenze, in risposta alla problematica degli alloggi per studenti che, seppure a livelli diversi, sembra affliggere pressoché ogni città universitaria italiana. Il dibattito, questa volta, si è concentrato sulla fattibilità di una delocalizzazione extra-urbana degli studentati e di alcuni corsi di laurea, oltre a quelli già inaugurati nella Città Metropolitana e nei centri limitrofi. In tale contesto è inevitabile che vengano chiamate in causa anche le università online, moderna formula in grado di risolvere, almeno in parte, le disfunzioni logistiche e organizzative tipiche degli atenei tradizionali.

Il caso di Firenze

L’ultima proposta pervenuta da parte delle istituzioni comunali fiorentine prevederebbe, in definitiva, un ulteriore spostamento extra-urbano degli studentati. Se è vero, da un lato, che la tendenza a trasferire all’esterno della città le attività connesse alla didattica sia parzialmente accettata come naturale evoluzione dell’assetto comunale, dall’altro è altrettanto vero che questa non possa essere intesa come l’unica soluzione alla scarsa disponibilità di alloggi e ai costi esorbitanti degli affitti.

Dare priorità esclusiva a interessi commerciali, riservando il centro storico delle città al turismo, in effetti, significherebbe snaturare la relazione stessa degli universitari col territorio. A tutto ciò si aggiunge poi il deficit dei trasporti pubblici, che necessiterebbero di un notevole potenziamento in vista dell’aumento degli spostamenti extra-urbani.

L’alternativa: le università online

Anche in conseguenza della trasformazione accademica in atto, numerosi sono coloro che scelgono i corsi di laurea online. L’offerta formativa messa a disposizione si rivela sempre più differenziata, e ormai pressoché tutti gli atenei perseguono l’accreditamento al MIUR: tra questi, il primo ad avere ottenuto nel 2004 la certificazione ministeriale è Unimarconi, come spiega Atenei Online in questa recensione. Nel tempo, Unimarconi ha saputo potenziare l’organizzazione accademica, prevedendo la formula mista di formazione online e in presenza, con 26 sedi dislocate sul territorio nazionale.

È indubbio che le università telematiche rappresentino la soluzione più immediata e conveniente alla dislocazione territoriale delle Accademie, ampliando notevolmente la possibilità di conseguire un titolo di studio. Agevolano la conciliazione studio-lavoro, garantiscono qualità della formazione e rappresentano, di fatto, una valida alternativa alla costosa (e talvolta complicata) frequenza fuori sede.

Le università online, inoltre, spesso adottano tecnologie avanzate e approcci innovativi all’insegnamento, offrendo agli studenti un’esperienza educativa coinvolgente e interattiva. Questi metodi possono includere videolezioni, forum di discussione online, esercizi interattivi e altro ancora, che possono arricchire l’apprendimento degli studenti.