Toscana

Volontariato, all’Abetone c’è bisogno di aiuto: ecco le «vacanze di servizio» delle Misericordie

La Misericordia di Abetone si trova a oltre 1300 metri, sull’appennino Tosco-Emiliano al confine tra le province di Pistoia e Modena e si occupa del «presidio» di una delle mete sciistiche d’eccellenza del turismo invernale italiano. Se il grande appeal delle piste toscane costituisce un fiore all’occhiello della nostra regione, il grande afflusso di visitatori rende oltremodo difficoltoso il lavoro dei fratelli abetonesi, tanto più che la Misericordia locale sta affrontando un periodo di carenza di personale.

Ed ecco, quindi, la chiamata della Federazione, che con questa vacanza di servizio sulla neve intende invitare i volontari in giallo e celeste ad aiutare i fratelli pistoiesi «oberati» di richieste di soccorso, in un periodo da bollino rosso. Un aiuto che intende far germogliare una rinascita.

«Il nostro obiettivo finale è la rigenerazione della Misericordia di Abetone» spiega Niccolò Guarnieri, governatore della Misericordia di Malmantile e uno degli organizzatori delle attività. «Ci impegneremo affinché la Misericordia di Abetone trovi nuova linfa e diventi una realtà più solida, affidata proprio agli abetonesi, con i fratelli e le sorelle di tutta la Toscana a prestare sostegno durante i mesi invernali».

La stagione inizia giovedì 8 dicembre e durerà tutto l’inverno, per arrivare fino a metà aprile. Per partecipare al progetto «Abetone in vacanza di servizio» occorre essere iscritto come confratello o consorella di Misericordia, avere compiuto 16 anni e aver almeno conseguito il livello di Base di soccorritore. Inoltre, è richiesto personale che abbia conseguito l’abilitazione alla guida dei mezzi di soccorso. Il servizio si svolge in turni di servizio diurni e notturni da alternare presso la sede del punto di primo soccorso di Abetone, e sono previsti la copertura del servizio emergenza per il primo soccorso Blsd, il servizio presso l’ambulatorio in aiuto di medico e infermiere nelle ore diurne. Il turno diurno, inoltre, si svolgerà presso l’impianto Ovovia, dove si trova il punto di primo intervento gestito appunto dalla Misericordia. Per comunicare la propria disponibilità è necessario inviare una mail a vacanzeservizioabetone@misericordie.org, oppure compilare il form apposito che può essere trovato sulla pagina Facebook «Misericordia Abetone». È possibile scegliere quanti giorni durerà il proprio servizio, che potrà coprire un giorno, un weekend o anche una settimana.

Ovviamente, ci saranno anche momenti di svago: oltre a vitto, alloggio e assicurazione, i volontari amanti degli sci potranno ricevere uno skipass gratuito.

«La struttura della Misericordia di Abetone – prosegue Guarnieri – è dotata di un punto di primo soccorso, dove agiscono medico e infermiere, e vengono accompagnati i feriti per le prime cure del caso, per poi venire indirizzati alle strutture ospedaliere adatte alla loro situazione clinica. L’area d’azione, comunque, non si limiterà alla zona dell’Abetone, ma interesserà gran parte della Montagna Pistoiese. Per quanto riguarda le competenze che i volontari dovranno possedere, è preferibile il livello Avanzato di soccorritore, benché anche quello Base sia comunque accettato, in quanto tutti potranno rendersi utili. Se gli interventi di soccorso in emergenza saranno gestiti da volontari in possesso dell’attestato più elevato, i fratelli con attestato di primo livello potranno agire in affiancamento durante le operazioni di trasferimento del soggetto ferito o colpito da malore».

A ogni modo, la vacanza non avrà una valenza solo di servizio, ma offrirà anche l’occasione di accrescere le proprie competenze, costituendo in quei giorni un vero e proprio hub di esperienze diverse. «La Montagna Pistoiese richiede la conoscenza di alcune specificità di intervento che qualche volontario potrebbe non conoscere e quindi imparare durante il periodo di permanenza. Incontrare fratelli e sorelle di altre regioni e operare in equipaggio con loro permetterà di migliorare la capacità di adattamento e di lavoro in team. Tuttavia – sottolinea Guarnieri – la parte importante dell’esperienza è il senso di famiglia che si viene a creare in quei giorni. Quella della Misericordia di Abetone è, sia fisicamente che spiritualmente, una grande casa: trovarsi tutti insieme la sera a tavola, dopo una giornata di servizio, a raccontarsi cosa è capitato, cementifica legami importanti. Lo testimoniano le moltissime foto di volontari che si sono succeduti qui all’Abetone, alcuni tornati in più di un’occasione. Insomma – conclude – la Misericordia di Abetone vi accoglie a braccia aperte, aiutateci a farla crescere».