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Registro coppie gay Firenze: Toccafondi (Ncd), «Comune pensi a cose concrete»

«Così si va contro la legge e contro il divieto del prefetto»: lo afferma il coordinatore regionale di Ncd, Gabriele Toccafondi, a margine della presentazione di Area Popolare Toscana

Percorsi: Famiglia - Firenze

«La Giunta Nardella dovrebbe pensare a cose concrete riguardanti i veri problemi della città, dalla tramvia, all'aeroporto, alla chiusura di tante, troppe aziende e botteghe artigiane, invece di approvare delibere che vanno contro l'ordinamento giuridico italiano e contro il divieto del prefetto». Lo afferma il coordinatore regionale di Ncd, Gabriele Toccafondi, a margine della presentazione di Area Popolare Toscana, commentando la delibera di Palazzo Vecchio che consente alle persone dello stesso sesso sposate all'estero di iscriversi nel nuovo registro comunale delle unioni civili.

«La Giunta Nardella - aggiunge Toccafondi - ha compiuto una forzatura, sotto ogni punto di vista, equiparando 'contra legem' le coppie omosessuali a quelle eterosessuali. Non è così che si affrontano questioni delicate inerenti i diritti delle persone».

Fonte: Comunicato stampa
Registro coppie gay Firenze: Toccafondi (Ncd), «Comune pensi a cose concrete»
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Roberto Scanu 08/02/2015 13:53
caro Toccafondi hai toccato il fondo
Caro Toccafondi, mi chiamo Roberto Scanu, residente a Firenze da 16 anni e felicemente fidanzato ( lei dia lei il significato che vuole) col mio conpagno da 10 anni. Ci amiamo, nel vero senso della parola amore, un amore confermato e "certificato" da coppie eterosessuali. Lo stesso identico amore che nasce e cresce tra due persone che credono nell'amore per tutta la vita finché morte non li separi.
Non chiediamo che la comunità cattolica, mussulmana, ebrea e altri necessariamente condividano e lo rispettiamo, ma pretendiamo che vi facciate da parte davanti alla tutela di noi come cittadini italiani. Abbiamo il diritto di essere tutelati, rispettati come lo sono lei e la sua famiglia.
Provi a fare un esercizio mentale tutte le volte che decide di lasciare una dichiarazione, pensi che quel ragazzo gay sia suo figlio, davanti a un ospedale mentre si dispera alla possibilità di non poter vedere per l'ultima volta il suo compagno in fin di vita e vedrà che questa sarà un esigenza che va prima di una tramvia, di un aeroporto e di negozi che chiudono.
Le auguro di trovare una nuova chiave di lettura a tutta questa storia prima che sia troppo tardi per tutti.
Grazie
Roberto

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