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San Casciano, famiglia dona al Comune una casa per ospitare disabili

Un appartamento di circa 100 metri quadri, a due passi dal centro storico di San Casciano è la nuova residenza per il «durante noi» che giovani e adulti disabili del territorio potranno sperimentare grazie alla donazione di Fabio Cantini, originario di San Casciano.

Percorsi: Disabilità
(Foto Antonio Taddei)

Legata al territorio chiantigiano da motivi affettivi, la famiglia Cantini ha ceduto al Comune di San Casciano una casa di sua proprietà per consentire a piccoli gruppi di ragazzi speciali di condividere percorsi di autonomia nell'ambito di un progetto elaborato dalla Fondazione Nuovi Giorni che per i Comuni dell’area Firenze sud est gestisce il progetto VAI (Vita abitativa indipendente).

L'appartamento, situato in via della Libertà, è composto da cucinotto, salotto, due camere da letto, bagno ed è dotato di un giardino condominiale. E’ qui che qualche giorno fa gli stessi ragazzi, al loro primo giorno di attività diurna presso l’appartamento, ristrutturato grazie al sostegno di Fondazione ChiantiBanca, hanno organizzato una cerimonia di inaugurazione, arricchendola con letture poetiche e performances teatrali a cura di due membri del gruppo, Alessandra e Tommaso. All'iniziativa erano presenti il proprietario e la sua famiglia, i sindaci di San Casciano e Barberino Val d’Elsa Massimiliano Pescini e Giacomo Trentanovi, gli assessori Elisabetta Masti di San Casciano e Giulia Casamonti per l’Unione comunale del Chianti Fiorentino, il presidente di Fondazione Nuovi Giorni Onlus Luigi Remaschi e alcuni rappresentanti delle associazioni del territorio Auser, Per Crescere Insieme e Abc Cri du Chat. «Un grande dono della famiglia Cantini – lo definisce così il sindaco Massimiliano Pescini – una festa bella come le parole di Alessandra e Tommaso, un altro tassello importante per i servizi nel Chianti, grazie a Fondazione Nuovi Giorni e ChiantiBanca che hanno collaborato con istituzioni e associazioni: quando un sistema funziona ne trae giovamento un’intera comunità».

Per la realizzazione del progetto è stata stipulata una convenzione che sancisce l’impegno del proprietario dell’immobile, della fondazione e del Comune nella sua funzione di coordinamento. «E’ un gesto esemplare – aggiunge l’assessore Elisabetta Masti - che testimonia la grande generosità del nostro concittadino e il suo profondo senso di appartenenza alla comunità chiantigiana, una qualità che possiamo tradurre in un intervento concreto a favore del mondo della disabilità grazie ai progetti della Fondazione Nuovi Giorni». L’operazione mira ad offrire la possibilità di sperimentare la vita comune di piccoli gruppi di diversamente abili non in strutture residenziali ma in piccole comunità. «Una delle fasi più temute – continua l’assessore Masti – dai familiari dei ragazzi è il dopo di noi, ovvero quella fase in cui i familiari non potranno più occuparsi dei loro cari; la nuova casa per disabili di San Casciano è un progetto che pensa al futuro dei suoi inquilini, gettando le basi per una vita condivisa attenta all’autonomia dei ragazzi, per il momento i ragazzi vivranno la casa attraverso attività diurne che puntano ad accrescere il loro livello di consapevolezza nella prospettiva della residenzialità effettiva».

L’intento del Comune è anche quello di intessere relazioni con le associazioni che si muovono in questo ambito. «Continueremo a creare sinergie - conclude l’assessore - con la comunità e le associazioni del territorio, sono importanti forme di solidarietà di cui abbiamo tanto bisogno». Un’esperienza simile, già partita, è quella di San Giovanni in Sugana, nell’appartamento adiacente alla chiesa, arredata grazie al sostegno di IKEA, dove i quindici adulti dell’Associazione Per Crescere insieme, provenienti da varie aree del Chianti, condividono l’esperienza di ritrovarsi, imparare, conoscersi e crescere insieme. E’ qui che da alcune settimane i giovani stanno facendo prove di vita insieme, trascorrendo i loro weekend, seguiti e coordinati dagli operatori, vicini e allo stesso tempo lontani dalla famiglia di origine.

Fonte: Comunicato stampa
San Casciano, famiglia dona al Comune una casa per ospitare disabili
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