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Reperti di mutazioni fossili, Daniele Covarino al Museo della Cattedrale di Chiusi

"Reperti di mutazioni fossili" è il titolo della mostra di Daniele Covarino, allestita fino al 6 gennaio 2021 al Museo della Cattedrale di Chiusi, che viene inaugurata domani alle 21.

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Il Museo della Cattedrale di Chiusi prosegue nel programma espositivo che mette in relazione il patrimonio artistico esposto in permanenza con artisti contemporanei. Voluta dal Consiglio Direttivo del Museo, l’iniziativa intende vitalizzare l’importante centro espositivo e con esso l’intera comunità della cittadina toscana.

Ancora in corso la mostra “Tempo e Mistero” dell’artista Gianfranco Gobbini visitabile all’interno delle sale, lo spazio si arricchisce dell’esposizione nell’area esterna, l’elegante giardino da cui si accede al famoso Labirinto di Porsenna, con le sculture in ceramica di Daniele Covarino.

Curata dal critico d’arte Andrea Baffoni, l’esposizione dal titolo “Reperti di mutazioni fossili” intende portare l’attenzione sul tema della ceramica contemporanea in una sorta di recupero della storia. Importanti infatti i reperti ceramici presenti nel museo e con i quali la scultura contemporanea di Covarino riesce a entrare in relazione. L’evento intende anche ampliare l’offerta espositiva contemporanea non escludendo la magnifica parte esterna del museo, splendidamente affacciata sulla valle sottostante Chiusi e riccamente contornata dal verde in una sorta di affascinante cornice urbana.

Circa dieci le sculture di Covarino collocate  nel giardino in dialogo con la terra e le materie biologiche. La scelta è infatti caduta su questo scultore poiché le sue forme richiamano gli albori delle masse biologiche. Sculture di terra che sembrano voler tornare alla terra, ricoprirsi di muschi, divenire casa per animali o insetti. Fossili primitivi, di una qualche lontana discendenza, forgiati tra le mani dell’artista con l’antica sapienza del ceramista.

All'inaugurazione di domani interverranno membri del Consiglio Direttivo del Museo, Andrea Baffoni, curatore della mostra, e Daniele Covarino, scultore.

 Daniele Covarino (Roma 1977). Consegue il Diploma presso l’istituto d’Arte di Deruta nel 1996, sezione ceramica. Successivamente si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Perugia, sezione scultura, dove si diploma nel 2004. Dal 2002, selezioni al Premio di Pittura e Scultura a Corciano, con la Galleria Torre Strozzi a Parlesca (PG). Vince il 1° Premio del Concorso Regionale di Gualdo Tadino, 1996. Menzione speciale al “Premio Corciano”, 2009. Attestato al Merito al Premio “Il cortile degli artisti” di Gualdo Tadino, 2011. Menzione speciale al Premio Nazionale Musa d’Argento nella provincia di Ragusa in Sicilia, 2016. Mostre personali e collettive a Cervia, Bologna e Milano.

Info e contatti:

www.museodellacattedrale.it

 

Fonte: Comunicato stampa
Reperti di mutazioni fossili, Daniele Covarino al Museo della Cattedrale di Chiusi
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