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DON MILANI: MARCIA A BARBIANA PER 40 ANNI DI «LETTERA PROFESSORESSA»

A quarant'anni dall'uscita di Lettera a una professoressa e dalla morte del suo autore, don Lorenzo Milani, la marcia di Barbiana assumerà questa volta un particolare significato proprio per l'anniversario del celebre libro. Così il prossimo 20 maggio qualche migliaio di persone si darà di nuovo appuntamento al lago Viola, in Mugello, per ripercorrere idealmente la strada tracciata dal parroco verso il piccolo paese che ospitò la sua scuola. La marcia, giunta alla sesta edizione, è stata presentata dal sindaco di Vicchio, Elettra Lorini; dall'assessore regionale all'istruzione e lavoro, Gianfranco Simoncini, e da Raffele Iosa, uno degli ideatori del percorso nel 2001 e ispettore del ministero della Pubblica Istruzione. "Don Milani - scrivono nell'appello per la marcia alcuni dei promotori, tra cui i sindaci della zona, quello di Firenze Leonardo Domenici, il presidente della Provincia Matteo Renzi e quello della Regione Claudio Martini - seppe intercettare l'ansia di cambiamento che muoveva le coscienze di educatori e studenti, colpire con la forza essenziale del suo messaggio e attivare processi che avrebbero segnato una generazione di uomini".
Tra le altre iniziative organizzate per il quarantennale, una giornata di discussione a Vicchio, il 15 giugno, e la premiazione del concorso 'Lettera a una professoressa quarant'anni dopo', che avverrà nel primo pomeriggio del 20 maggio, dopo la conclusione della marcia. Nell'occasione della presentazione della marcia, Simoncini ha poi ricordato le iniziative della Regione per combattere la dispersione scolastica. "Anche la Regione, con le sue scelte - ha spiegato - punta verso questi stessi obiettivi di don Milani, sintetizzati nella volontà di costruire un sistema integrato, che promuova insieme educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale ed occupazione e che garantisca a tutti i cittadini, nessuno escluso in coerenza con le strategie dell'Unione Europea, il diritto all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita". "Don Milani - ha proseguito - diceva che non c'é nulla di più ingiusto che dividere in parti uguali fra diseguali. E' proprio per correggere questa diseguaglianza che abbiamo deciso di offrire maggiori opportunità a quegli studenti la cui permanenza nella scuola è più a rischio con iniziative mirate per favorire il dialogo con le famiglie e l'integrazione fra culture". Tra le iniziative, Simoncini ha ricordato l'innalzamento dell'obbligo scolastico a 16 anni. "In Toscana - ha detto - abbiamo deciso che l'obbligo sarà svolto all'interno del biennio della scuola superiore. Stiamo poi lavorando alla realizzazione di un terzo anno che consenta a chi decide di non proseguire gli studi di raggiungere comunque una qualifica professionale". "Oggi la Toscana - ha sostenuto - ha una media di dispersione del 17,1% ma l'obiettivo al quale puntiamo è quella di portarla al 10% entro il 2010. L'altro obiettivo è quello di elevare la percentuale dei diplomati dall'attuale 78% all'85% indicato dalla Ue". (ANSA)
Il priore di Barbiana, un prete «esagerato»

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