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ARMI NUCLEARI: APPELLO DELLA CONFERENZA MONDIALE DELLE RELIGIONI, «UN PERICOLO ALLA PACE E ALLA SICUREZZA»

Percorsi: Mondo

"L'esistenza delle armi nucleari pone un pericolo enorme e incalcolabile alla pace, alla sicurezza, al nostro ambiente". Per questo la comunità internazionale deve fare tutto il possibile per mantenersi fedele al suo impegno di disarmo e perseguire strade nuove per condurre il mondo "alla pace e alla sicurezza per tutti". E' quanto chiede la Conferenza mondiale delle religioni ai governi che parteciperanno alla Conferenza di Revisione del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare (NPT) in programma dal 2 al 27 maggio a New York. "Gli sforzi della comunità internazionale per fermare la proliferazione delle armi nucleari – scrive in un comunicato il Comitato esecutivo della Conferenza mondiale delle religioni - sono oggi minati da alcuni sviluppi preoccupanti: alcuni Stati hanno ridotto i loro arsenali strategici ma hanno anche mantenuto un notevole numero di armi nucleari tattiche e strategiche e continuano a ricercare sviluppi di nuovi sistemi nucleari".

Da qui l'appello dei leader religiosi: "Ci appelliamo ai governi rappresentati alla Conferenza sul trattato di non proliferazione a riaffermare il loro impegno affinché sia portato a termine il disarmo nucleare" e a "perseguire nuove strade per assicurare che un regime internazionale di non-proliferazione possa diventare, ancora una volta, uno strumento che conduce il mondo alla pace e alla sicurezza per tutti". Fondato nel 1970, la Conferenza mondiale delle religioni è oggi la colazione più ampia di comunità religiose nel mondo ed opera per la risoluzione pacifica dei conflitti, la promozione della pace e di uno sviluppo sostenibile.
Sir

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