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Comunali a Pisa, massima incertezza, ballottaggio probabile

Mai come stavolta, all’ombra della Torre, l’incertezza regna sovrana. Tra sinistra e centrosinistra ben quattro candidati e nonostante che «Articolo 1» non corra.

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Pisa, piazza dei Miracoli

Sono partiti in dieci, ne arriverà uno solo. La campagna elettorale per il nuovo sindaco di Pisa è iniziata ufficialmente da tre settimane anche se c’è chi si è mosso con largo anticipo. Mai come stavolta, all’ombra della Torre, l’incertezza regna sovrana, principalmente per la notevole frammentazione. I numeri sono eloquenti: dieci aspiranti sindaci, 611 candidati al consiglio comunale e 72mila elettori.

Nel centro sinistra e a sinistra corrono in quattro: punta alla poltrona di primo cittadino Andrea Serfogli, assessore della giunta uscente. È sostenuto da Pd, Riformisti e dalle liste Civica Pisa (dell’ex consigliere forzista Giovanni Garzella), In Lista per Pisa del vicesindaco Paolo Ghezzi e Con Danti per Pisa di area Campo Progressista. Più a sinistra, invece, c’è Francesco «Ciccio» Auletta, consigliere comunale uscente che si presenta con Una Città in Comune, sostenuto da Rifondazione Comunista e Possibile e si definisce «radicalmente alternativo alle politiche portate avanti in questi anni da chi ha amministrato la città». In corsa anche Simonetta Ghezzani, pure lei consigliere uscente, candidata di Sinistra Italiana e Paolo Casole, per il Partito Comunista. Manca all’appello, invece, Md-Articolo 1: il movimento, che a Pisa ha il suo esponente di spicco nell’ex sindaco e deputato Paolo Fontanelli, ha cercato a lungo un accordo con il Pd e poi ha deciso di non presentarsi alle amministrative, quale «atto di  responsabilità per non agevolare l’avanzare delle destre».

Maggiore coesione, invece, nel centro destra: il candidato è Michele Conti, ex consigliere comunale di An ora in area Lega, appoggiato, non solo dal partito di Salvini, ma anche da Forza Italia e FdI. Puntano a strappare la città al centrosinistra cavalcando i temi della sicurezza e della lotta al degrado. In corsa, però, anche il consigliere uscente Raffaele Latrofa con Pisa nel cuore: lista civica sì, ma pronta a sostenere Conti in caso di ballottaggio.

Il M5S, ha rotto gli indugi una manciata di giorni prima della chiusura delle candidature puntando su Gabriele Amore, 44 anni, avvocato pisano. Se non dovessero centrare il ballottaggio potrebbero divenire l’ago della bilancia. Al pari del Patto Civico, la lista guidata dall’ex presidente di Confesercenti Antonio Veronese, accreditata di un buon risultato. In corsa anche l’avvocato Maria Chiara Zippel, che si presenta alle elezioni alla guida di una coalizione (La nostra Pisa) di cinque liste civiche e Veronica Marianelli, candidata del Psi.

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