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Giubileo della misericordia, si chiudono le «porte» nelle diocesi

Domenica 20 novembre Papa Francesco presiederà la celebrazione di chiusura del Giubileo della Misericordia, con cui sarà chiusa la Porta santa della basilica di San Pietro. Intanto le diocesi toscane si preparano alla conclusione del Giubileo a livello locale: questo fine settimana, tra sabato 12 e domenica 13 novembre, nelle varie diocesi vengono chiuse le «Porte della misericordia» aperte nelle cattedrali e presso santuari, chiese o anche in luoghi come ospedali e centri di accoglienza.

L'apertura della Porta Santa nella cattedrale di Prato

A Firenze la chiusura avverrà con una celebrazione solenne, presieduta dal cardinale Giuseppe Betori, nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, domenica 13 novembre alle 16. A sottolineare la straordinarietà di questa liturgia sarà la partecipazione di una corale formata da circa 600 persone, provenienti da vari cori parrocchiali uniti per l’occasione sotto la direzione di Michele Manganelli, Maestro di Cappella del Duomo di Firenze.  Il giorno prima, sabato 12 novembre, viene chiusa la Porta Santa della Basilica della SS. Annunziata, con la Messa delle 12 presieduta dal Vicario generale mons. Andrea Bellandi. Sempre quel giorno, ma alle ore 18 c’è anche la chiusura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria all’Impruneta con la celebrazione presieduta dal parroco, mons. Luigi Oropallo.

A Pisa l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto presiederà la concelebrazione eucaristica conclusiva dell’Anno giubilare domenica 13 novembre alle ore 17 in Cattedrale. Poi, dopo la comunione, inviterà i presenti a ringraziare il Signore per l’anno di grazia vissuto. Quindi si avvierà verso la porta centrale della Primaziale, per chiuderla. In undici mesi migliaia di persone hanno varcato la Porta Santa, una porta bassa e stretta generalmente chiusa che si trova in prossimità dell’altare di san Ranieri. Varcare la Porta Santa, comunicarsi, recitare il Credo, pregare secondo le intenzioni del Papa e compiere un’opera di misericordia equivale a lucrare l’indulgenza plenaria. In questi mesi il Camposanto, il Battistero e la Cattedrale hanno ospitato molti pellegrinaggi giubilari: di singole parrocchie e vicariati, di giovani, di ammalati e disabili, di famiglie, di laici impegnati nelle associazioni cattoliche. Altri si sono diretti verso San Pietro e le altre basiliche vaticane.

Il vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, monsignor Stefano Manetti, presiederà domenica 13 novembre, alle 17.30, il pontificale al termine del quale si svolgerà il rito liturgico della chiusura della Porta Santa della Cattedrale. Domenica, si legge in una nota, la Porta Santa «sarà l’unica porta ad essere aperta e verrà attraversata dal presbiterio diocesano che percorrerà, nella processione d’ingresso, il breve tratto di via Fiorenzuola Vecchia, uscendo dal palazzo vescovile». Alla celebrazione, per la quale è attesa la partecipazione di tutti i sacerdoti e i membri delle associazioni e dei movimenti ecclesiali della diocesi, saranno presenti anche i cori parrocchiali e le corali diocesane che celebreranno il loro giubileo animando la liturgia sotto la guida di Gianni Bagnoli. Alla chiusura dell’anno giubilare interverranno anche i motociclisti diocesani che, al termine di una «uscita fuori porta», raggiungeranno la Cattedrale in sella alle loro moto.

Sarà nel solco di san Giovanni Paolo II la conclusione dell’anno giubilare nella diocesi di Grosseto. Domenica 13 novembre, infatti, nella celebrazione eucaristica che presiederà alle 17 in cattedrale, il vescovo Rodolfo Cetoloni indosserà la casula che indossò san Giovanni Paolo II per la messa da lui celebrata allo stadio comunale il 21 maggio 1989, in occasione della sua visita alla diocesi di Grosseto. «Al termine della messa – spiegano dall’ufficio liturgico diocesano – saremo tutti invitati ad uscire dal duomo. L’ultimo ad uscire sarà il vescovo, che chiuderà ufficialmente la Porta Santa». Nel corso dell’anno giubilare mons. Cetoloni ha aperto in diocesi, per periodi più brevi, altre due Porte Sante: quella della cappella dell’ospedale Misericordia di Grosseto e quella della pieve di san Martino a Batignano, dove è custodito il corpo del venerabile padre Giovanni Nicolucci da san Guglielmo, scelto dalla diocesi come «testimone della misericordia».

L’Anno Santo della misericordia nella diocesi di Pistoia si concluderà con la celebrazione eucaristica che il vescovo diocesano, monsignor Fausto Tardelli, presiederà domenica 13 novembre, alle 17, nella cattedrale di san Zeno. «Con questo evento, che segue la celebrazione nel santuario di Valdibrana avvenuta lo scorso 5 novembre – si legge in una nota – si conclude questo periodo di speciale grazia per tutto il popolo di Dio».

Domenica 13 novembre, alle 17.30 presso il santuario di Maria Madre della Divina Grazia a San Romano, il vescovo di San Miniato, monsignor Andrea Migliavacca, presiederà la celebrazione eucaristica di chiusura dell’Anno Santo della misericordia a livello diocesano. «Con questo evento, si conclude questo periodo di speciale grazia per tutto il popolo di Dio», si legge in una nota, nella quale si ricordano le parole di Papa Francesco nella bolla di indizione «Misericordiae Vultus» relative alla conclusione dell’anno giubilare: «Come desidero che gli anni a venire siano intrisi di misericordia per andare incontro ad ogni persona portando la bontà e la tenerezza di Dio! A tutti, credenti e lontani, possa giungere il balsamo della misericordia come segno del Regno di Dio già presente in mezzo a noi».

A Prato la conclusione del Giubileo sarà celebrata con una messa solenne in programma in cattedrale  domenica 13 novembre alle ore 16. La celebrazione sarà preceduta, venerdì 11 novembre, alle ore 21, nella chiesa di Santa Maria della Pietà, dalla rappresentazione di «La Passione di Maria», di Charles Peguy, con la regia di Massimo Luconi. Nella chiesa della Pietà, trasformata per l’occasione in palcoscenico, gli attori Fernando Maraghini e Vincenza Pastore leggono il testo del poeta francese, le cui parole saranno arricchite dalle musiche originali scritte da Mirio Cosottini.

A Fiesole la celebrazione di chiusura del Giubileo sarà in cattedrale, domenica 13 alle ore 16, presieduta dal vescovo Mario Meini. Non è stata prevista una materiale chiusura della Porta della Misericordia perché, spiega l’ufficio liturgico, è con la celebrazione eucaristica che perderà di fatto le proprietà acquisite il 13 dicembre dello scorso anno. L’importante non è dunque la chiusura della porta ma il rendimento di grazie vero, gioioso e sincero per i doni ricevuti dalla Misericordia di Dio.

Due sono le espressioni alla chiusura dell’anno giubilare nella diocesi di Lucca. Un ringraziamento in Cattedrale si terrà sabato 19 novembre alle ore 17.30 con una celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo (unica messa per la Zona pastorale urbana) nella quale indicherà l’eredità dell’anno della misericordia da continuare. Nelle chiese parrocchiali il momento di ringraziamento è da tenersi al termine della messa parrocchiale, anche con la lettura della notificazione dell’Arcivescovo che indica le opere della misericordia da coltivare.

A Siena si terrà domenica 13 novembre in piazza Duomo la cerimonia di chiusura del Giubileo della Misericordia. L’ultimo atto, dopo i precedenti appuntamenti, le aperture delle Porte Sante nelle chiese e nei santuari diocesani. Si farà ritorno in piazza Duomo, dove all’apertura della Porta Santa erano oltre 6mila i fedeli riuniti a Siena. Ecco il programma: ore 16: Raduno in piazza del Duomo di tutto il Popolo di Dio. ore 16,30: Passaggio dalla Porta Santa (portone centrale della facciata). A seguire: celebrazione conclusiva del Giubileo della Misericordia: Messa presieduta dall’arcivescovo Antonio Buoncristiani.

Nella Cattedrale a Massa e nella Concattedrale a Pontremoli, le comunità sono invitate a vivere lo stesso gesto di chiusura della Porta Santa domenica 13 novembre.  Questo il programma: dopo la Messa delle  12 ci sarà l’esposizione del SS.Sacramento, un tempo di adorazione e la possibilità di accedere al sacramento della Confessione. Alle 15.30 la Messa al termine della quale il Vescovo impartisce la benedizione eucaristica a tutti i fedeli che nel frattempo si sono radunati fuori dalla chiesa. A questo punto il SS. Sacramento rientra nella Cattedrale mentre il Vescovo chiuderà la Porta Santa. A Massa la celebrazione sarà presieduta dal vescovo Giovanni Santucci, mentre a Pontremoli dal vescovo emerito Eugenio Binini.

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